Tour di "Spettacolo ma... non mollo" si conclude a Bacoli
Un progetto multidisciplinare che intreccia musica, teatro e drammaturgia propone un racconto della fragilità trasformata in forza creativa e arriva all’ultima tappa di un tour nazionale. Sul palco, tre artisti raccontano esperienze di vita autentiche attraverso una narrazione che unisce parole, suoni e movimento, offrendo un percorso intenso e accessibile che mette al centro la relazione tra arte e disabilità.
spettacolo da barcollo ma… non mollo: composizione e linguaggio scenico
Il lavoro nasce dall’incontro di beppe gargiulo, gianfranco federico e vincenzo mazzarella, tre figure con percorsi differenti ma una sensibilità comune. Autori, interpreti e musicisti si alternano nei ruoli di narratori e performer, con la fisarmonica di mazzarella a commentare l’azione scenica. Il linguaggio scenico integra musica, parola e movimento, intrecciando autobiografie e invenzioni narrative in una cornice intima ma universale.
Il repertorio musicale è originale e curato nei dettagli, spaziando dalla chitarra classica a sonorità etniche e sperimentali, mantenendo un equilibrio dinamico tra espressione verbale e timbro sonoro. Gli episodi raccontati derivano da esperienze reali, interpretate direttamente dai protagonisti, offrendo una dimensione live intensa che coinvolge il pubblico dall’inizio alla fine.
produzione e contesto: sostegni, luoghi e data
Lo spettacolo è sostenuto dal MIC – Direzione Generale Spettacolo – e dalla Regione Campania, con una produzione dell’associazione culturale Le Vespe di Cherea. In collaborazione con Itinerarte e ArtmusicandcrafsInfo, la realizzazione valorizza la multidisciplinarità e la cooperazione tra artisti e pubblico.
La rappresentazione si svolge a Casina Vanvitelliana – Sala dell’Ostrichina di Bacoli, venerdì 19 dicembre alle 19.00, offrendo un’esperienza scenica che alterna musica e azione in uno spazio storico.
note sui protagonisti e contesto creativo
La pièce nasce da esperienze di vita autentiche vissute dai tre artisti, raccontate con spontaneità per descrivere temi di cura, resilienza e bellezza dell’imperfezione. L’obiettivo è trasformare la vulnerabilità in creatività, offrendo un linguaggio che comunica chiaramente significati legati all’empowerment senza appesantire la narrazione con elementi superflui.
A seguire, i protagonisti coinvolti nel progetto:
- Beppe Gargiulo
- Gianfranco Federico
- Vincenzo Mazzarella