Vigilante aggredito a Poggiomarino mentre due writer imbrattano i treni EAV

• Pubblicato il • 3 min
Vigilante aggredito a Poggiomarino mentre due writer imbrattano i treni EAV

Un episodio sofferto ha evidenziato le fragilità legate alla sicurezza nel contesto della vigilanza privata operante su infrastrutture pubbliche. A Poggiomarino, in provincia di Napoli, una guardia giurata della Cosmopol è stata aggredita durante un turno di servizio alla stazione Eav, con lesioni visibili e la determinazione a tutelarsi tramite vie legali. L’episodio ha innescato un acceso dibattito sul tema della protezione del personale impegnato in contesti ad alto rischio.

aggressione guardia giurata poggiomarino: cronaca di un episodio di vigilanza privata

cronaca dell’episodio

Secondo la testimonianza della vittima, l’aggressione è avvenuta intorno alle 17:54 per mano di due giovani. Le ferite sul volto, tra cui un occhio tumefatto e una ferita sanguinante lungo un lato, testimoniano la violenza subita. L’operatore ha deciso di diffondere la registrazione video per finalità legali e di tutela personale.

Il contenuto è stato ripreso da figure di rilievo nel panorama della sicurezza privata, contribuendo a riaccendere il dibattito pubblico sull’argomento e a spingere diverse realtà a riflettere sulle condizioni operative delle guardie giurate.

reazioni e contesto

La vicenda ha coinvolto diverse figure e istituzioni: Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione nazionale delle Guardie giurate, e Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra), parlamentare che ha preso posizione sul tema della sicurezza dei lavoratori della vigilanza privata. In sede sindacale, il Sindacato autonomo vigilanza privata ha definito l’episodio vergognoso e ha sottolineato problematiche legate a condizioni di lavoro, appalti e responsabilità istituzionali. È emerso che l’operatore aggredito era l’unico presente sul posto durante un turno serale, una situazione che non sarebbe ammessa secondo i protocolli di coordinamento con le forze di polizia.

Altre considerazioni hanno riguardato la gestione dell’uso legittimo delle armi da fuoco, ritenuto non completamente regolamentato, e l’esito infausto dei soccorsi successivi all’episodio, nonché la percezione di un riflesso di arretramento della polizia ferroviaria. Le ricadute politiche si sono concentrate sul raccordo tra sicurezza privata e pubblica, con richieste di riconoscimento formale del ruolo delle guardie giurate come pubblico ufficiale. Il presidente di Eav, Umberto De Gregorio, ha annunciato l’intento di incontrare direttamente l’operatore per chiarire le circostanze e ribadire l’impegno dell’ente nella protezione del personale.

La situazione ha acceso un dibatto sulle condizioni di lavoro nel settore della vigilanza privata impiegata su treni e stazioni, evidenziando la necessità di misure più efficaci per garantire sicurezza, supporto e tutela per chi opera quotidianamente in contesti ad alto rischio.

paragrafo dedicato agli interessati

  • Raffaele, guardia giurata di Poggiomarino
  • Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione nazionale delle Guardie giurate
  • Francesco Emilio Borrelli, parlamentare (Alleanza Verdi-Sinistra)
  • Umberto De Gregorio, presidente di Eav
Vigilante aggredito a Poggiomarino mentre due writer imbrattano i treni EAV
Categorie: Cronaca

Per te