Truffa del falso finanziere euro: inseguiti e denunciati tra casertano e anconetano
Un raggiro orchestrato con precisione ha colpito un uomo nell’Anconetano, ma la risposta coordinata dei Carabinieri tra Marche e Campania ha portato in tempi rapidi all’individuazione dei presunti responsabili. Nel cuore della notte, dopo un furto di oltre 15mila euro in contanti, è stata avviata un’attività investigativa che ha permesso l’intercettazione dell’auto sospetta e il recupero di una parte significativa della somma sottratta.
truffa aggravata con furto di contanti: ricostruzione tra anconetano e casertano
L’indagine ha preso avvio dall’accaduto denunciato nella giornata del 19 maggio. Un 62enne residente a San Marcello, nell’Anconetano, si è presentato alla Stazione Carabinieri di Morro d’Alba per riferire di essere rimasto vittima di un raggiro ai danni di un uomo della zona.
Secondo la ricostruzione dei militari, tutto sarebbe iniziato con una telefonata ricevuta da uno sconosciuto. L’interlocutore, presentandosi come appartenente alla Guardia di Finanza, avrebbe informato la vittima dell’esistenza di presunti controlli fiscali. Con modalità ritenute persuasive, avrebbe invitato la persona a preparare il denaro contante custodito in casa, prospettando l’arrivo a breve di un collega incaricato delle verifiche.
furto in abitazione: il contante sottratto e la fuga dei malviventi
Pochi minuti dopo la chiamata, un giovane si sarebbe presentato realmente presso l’abitazione, richiamando quanto riferito al telefono. L’uomo, sfruttando l’esitazione della vittima, avrebbe poi afferrato il denaro contante, pari a circa 15mila euro, e si sarebbe dato alla fuga a piedi lungo le strade del circondario.
La tempestiva segnalazione ha attivato i Carabinieri della Stazione di Morro d’Alba, che hanno avviato un’articolata attività investigativa con l’obiettivo di ricostruire movimenti e individuare il veicolo utilizzato.
intercettazione dell’auto sospetta: videosorveglianza e coordinamento operativo
Le ricerche si sono sviluppate in tempi rapidi, coinvolgendo territori tra Morro d’Alba (provincia di Ancona) e Vairano Patenora (nel Casertano). I Carabinieri hanno analizzato i sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, ricavando elementi utili all’identificazione del mezzo.
Dalle immagini raccolte è emerso che l’auto usata dai presunti autori sarebbe stata una Renault presa a noleggio a Roma. La ricostruzione ha consentito di seguire gli spostamenti lungo l’autostrada A1, con direzione sud, fino a condividere le informazioni con la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Capua.
blocco del veicolo a Vairano Patenora: fermo e accertamenti
Con le informazioni operative ricevute, il coordinamento ha portato a ipotizzare l’uscita del mezzo al casello autostradale di Caianello. L’intervento decisivo è avvenuto grazie ai Carabinieri della Stazione di Vairano Scalo, che nelle prime ore della mattinata odierna, nella frazione Scalo del comune di Vairano Patenora, sono riusciti a intercettare e fermare il veicolo segnalato.
A bordo dell’auto viaggiavano un uomo di 51 anni e un giovane di 17 anni, entrambi originari della provincia di Foggia. Al termine degli accertamenti di polizia giudiziaria sono stati denunciati in stato di libertà.
sequestro di contanti e smartphone: elementi acquisiti durante la perquisizione
Nel corso della perquisizione personale e veicolare, i militari dell’Arma hanno rinvenuto oltre 11mila euro in contanti. Gli occupanti non avrebbero saputo fornire una giustificazione sulla provenienza della somma. Sono stati inoltre sequestrati gli smartphone in uso ai due soggetti.
I due sono stati poi condotti presso la Stazione Carabinieri di Vairano Scalo per le procedure di identificazione e fotosegnalamento. In particolare, il giovane sarebbe stato riconosciuto dalla vittima tramite un album fotografico predisposto dagli investigatori sulla base delle immagini acquisite durante le indagini.
collaborazione tra reparti e prosecuzione delle indagini
L’attività svolta tra le Stazioni di Morro d’Alba e Vairano Scalo ha messo in evidenza l’efficacia della collaborazione operativa tra reparti territoriali, in grado di operare anche a centinaia di chilometri di distanza per ricostruire movimenti, tracciare veicoli sospetti e bloccare i presunti responsabili.
Le indagini proseguono con l’obiettivo di chiarire eventuali ulteriori responsabilità e verificare possibili collegamenti con episodi analoghi avvenuti in altri territori.
Soggetti coinvolti:
- uomo di 51 anni (originario della provincia di Foggia)
- giovane di 17 anni (originario della provincia di Foggia)
- 62enne residente a San Marcello (vittima della truffa)
