Truffa agli anziani: 7 arresti e sequestro euro in tutta Italia

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Truffa agli anziani: 7 arresti e sequestro  euro in tutta Italia

Un’operazione di contrasto alle truffe rivolte a persone anziane ha permesso di smantellare un’organizzazione criminale operante a Napoli e capace di estendersi su tutto il territorio nazionale. L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile di Napoli e coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sette indagati, con età compresa tra 25 e 58 anni. Il quadro che emerge riguarda un’associazione per delinquere finalizzata a numerose truffe ai danni di anziani, delineando un modello operativo consolidato e una rete criminale strutturata.

truffe agli anziani a napoli: operazione di smantellamento e arresti

contesto dell’operazione e soggetti coinvolti

Le indagini hanno permesso di tracciare un’organizzazione con base operativa a napoli, accusata di associazione per delinquere finalizzata a multiple truffe nei confronti di persone anziane. Il Gip ha riconosciuto gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei sette indagati, ritenuti responsabili di reati collegati alle truffe denunciate. L’operazione è stata eseguita con l’applicazione di misure cautelari nei confronti di sette soggetti, e con provvedimenti meno afflittivi nei confronti di altri quattro indagati.

modello operativo e vittime

Secondo le ricostruzioni investigative, le vittime erano tutte di età compresa tra 75 e 89 anni. Le contact via linea fissa avveniva da parte di una persona che si presentava come un maresciallo, con tono autorevole e allarmante. Voci allarmistiche raccontavano di un grave incidente stradale coinvolgente un familiare e privo di assicurazione, alimentando un’immediata urgente necessità di risarcimento.

In alcuni casi venivano prospettati scenari ulteriormente drammatici, come un bambino investito o una donna in gravidanza in pericolo di vita, per aumentare la pressione psicologica e indurre il versamento immediato di denaro o preziosi. Il bombardamento telefonico si estendeva su più linee—fissa e mobile—spesso con richieste protratte per oltre un’ora anche dopo l’esecuzione della consegna.

ambito territoriale e riscontri investigativi

Le attività illecite hanno interessato diverse regioni, tra cui Alessandria, Verbania, Pistoia, Lucca, Pesaro Urbino, Ancona e Lecce, con un profitto illecito stimato in circa duecentomila euro.

La dinamica operativa mirava a mantenere un controllo psicologico totale sulla vittima, ostacolando contatti con familiari, amici o le forze dell’ordine. In alcune intercettazioni, gli indagati manifestavano l’intento di terrorizzare le persone anziane per ottenere denaro e beni preziosi con maggiore facilità.

ruolo di leadership e dinamiche interne

Uno dei promotori del gruppo continuava a dirigere le attività anche dall’arresto ai domiciliari, coordinando le azioni del sodalizio e mantenendo una posizione di comando all’interno dell’organizzazione.

provvedimenti cautelari e stato degli indagati

L’ordinanza del Gip ha disposto custodia cautelare in carcere per sette indagati. Per altri quattro è stato stabilito l’obbligo di dimora nel comune di Napoli e l’obbligo di presentazione quotidiana presso il commissariato di polizia competente.

persone coinvolte nel procedimento

  • Luigi Sades, 35 anni
  • Francesco Mangiacapra, 35 anni
  • Stefania Romano, 25 anni
  • Enrico Forte, 58 anni
  • Anna Canneva, 44 anni
  • Lucia Esposito, 46 anni
  • Immacolata D’Alessandro, 32 anni
  • Nicola Cristiano, 51 anni
  • Salvatore Lanza, 47 anni
  • Mariarca Caprio, 45 anni
  • Maria Riccardi, 46 anni
Luigi Sades, Lucia Esposito ed Enrico Forte

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