Traffici illeciti tra Marcianise e Milano dopo la scarcerazione del boss dei Casalesi

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Traffici illeciti tra Marcianise e Milano dopo la scarcerazione del boss dei Casalesi

Un quadro operativo ricostruito dagli investigatori della Direzione distrettuale antimafia di Napoli evidenzia la presenza di interessi comuni tra esponenti provenienti da Marcianise e Milano, motivati a utilizzarePressioni per avanzare affari illeciti. In quest’ambito, l’attenzione si concentra sull’arresto di Pasquale Apicella, noto come “o bellomm”, emerso da un dialogo intercettato con la figura di Giovanni Salvatore Cerullo, cognato di Salvatore Cantiello, storico esponente del clan dei Casalesi detenuto al regime di 41 bis. L’interazione tra Apicella e Cerullo è stata monitorata dai carabinieri dopo la scarcerazione dell’arrestato, al fine di delineare rapporti e attività comuni nel contesto criminale.

indagine antimafia napoli: arresti e misure cautelari

Secondo il fascicolo, nel dialogo tra Apicella e Cerullo si farebbe riferimento a affari condivisi che coinvolgerebbero soggetti legati sia all’area di Marcianise sia a ambienti lombardi, con l’esigenza di esercitare pressioni per la gestione di tali interessi. Cerullo non risulta tra i destinatari delle misure cautelari richieste dalla Procura di Napoli e valutate dal gip nello scorso dicembre; le misure limitative sono invece scattate per Apicella, arrestato per associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di beni e partecipazione al traffico di droga, nonché per altri quattro indagati legati allo spaccio di stupefacenti. Per ulteriori 24 soggetti, pur essendo stata proposta una misura, non sono stati adottati provvedimenti restrittivi.

dinamiche dell’indagine e stato degli arresti

All’esito delle operazioni, l’Antimafia segnala che, dopo la scarcerazione, Apicella avrebbe mantenuto contatti con persone ritenute direttamente o indirettamente collegate all’ambiente criminale. Tra i contatti sono stati documentati incontri numerosi con Cerullo, registrati dalle telecamere installate vicino all’abitazione di Apicella a Casal di Principe. Le immagini, acquisite tra luglio 2022 e gennaio 2023, mostrerebbero diverse visite del cognato presso la casa monitorata. Cerullo, trasferitosi successivamente a Marcianise, è stato indicato in precedenti attività investigative come soggetto vicino alla compagine casalese e legato al cognato Salvatore Cantiello.

indagine antimafia napoli: riferimenti storici e profili delle figure chiave

In contesto simile, il quadro è arricchito da riferimenti provenienti da collaboratori di giustizia che hanno descritto Cerullo come affiliato al clan dei Casalesi, associandolo a episodi di violenza maturati nel territorio. Inoltre, fonti di pubblica sicurezza hanno indicato Cerullo come intermediario tra i Casalesi e il clan Belforte di Marcianise per attività economiche gestite in parte attraverso il settore dei videopoker nei bar e la distribuzione del caffè nei locali commerciali. Secondo le ricostruzioni, gli incassi delle macchinette sarebbero stati ripartiti tra la società indicata da Cerullo e i clan coinvolti.

connessioni storiche e operatività economica

Nel contesto della medesima indagine, la Procura aveva richiesto l’arresto anche della moglie di Apicella, Maria Giuseppa Cantiello, ipotizzando che la coppia assicurasse una sorta di stipendio ai familiari dei detenuti del clan; il Gip ha però escluso misure cautelari in tal senso. La Procura ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame, che è chiamato a rivalutare la richiesta. Le indagini proseguono per chiarire l’ampiezza dei rapporti che Apicella avrebbe continuato a mantenere anche dopo la scarcerazione.

indagine antimafia napoli: sviluppo probatorio e stato giudiziario

Gli手 indagati vanno considerati Innocenti sino a una eventuale sentenza definitiva. Il quadro probatorio resta orientato dalla necessità di definire i flussi economici e le reti di contatti tra le varie articolazioni della criminalità organizzata presenti tra Campania e Lombardia, nonché dall’evoluzione dei rapporti tra i soggetti coinvolti.

Nella trattazione compaiono figure chiave del contesto investigativo. Di seguito i nominativi citati nel testo:

  • Pasquale Apicella
  • Giovanni Salvatore Cerullo
  • Salvatore Cantiello
  • Domenico Bidognetti
  • Bruno Buttone
  • Maria Giuseppa Cantiello
Pasquale Apicella e Salvatore Cantiello
Categorie: Cronaca

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