Superbonus maxi truffa tra campania e lombardia cantieri fantasma e 100 milioni di crediti falsi
Indagini coordinate dalla Procura di Monza hanno portato alla luce una presunta truffa di dimensioni quasi 100 milioni di euro, basata su crediti fiscali ritenuti fittizi. L’impianto investigativo ricostruisce un sistema operativo tra Lombardia e Campania, con pratiche che avrebbero consentito lo sblocco di agevolazioni collegate a interventi edilizi mai realizzati o rimasti solo sulla carta.
truffa da quasi 100 milioni di euro con cantieri fasulli
Secondo quanto emerso, la frode avrebbe riguardato l’emissione di crediti d’imposta generati attraverso procedure riferite a lavori edilizi di efficientamento energetico e adeguamento sismico. Le indagini parlano di interventi non eseguiti oppure attività dichiarate come concluse, ma in realtà mai avviate o prive dei presupposti.
Il meccanismo contestato si fonderebbe su una documentazione considerata priva dei requisiti minimi previsti dalla legge e su passaggi amministrativi capaci di far emergere, agli occhi delle verifiche, uno stato di avanzamento che non corrisponderebbe al reale andamento dei cantieri.
visto di conformità e professionisti coinvolti
Al centro dell’operazione investigativa figurano il contributo di professionisti e il ruolo svolto nel rilascio di un visto di conformità apposto sulle pratiche fiscali ritenute determinanti per l’accesso ai crediti d’imposta.
In particolare, gli inquirenti indicano la partecipazione di Giuseppe Fattopace e Vincenzo Montanino, descritti come figure che avrebbero operato nella predisposizione o nella gestione delle fasi necessarie per avviare lo sblocco delle agevolazioni.
crediti fiscali basati su requisiti assenti
La ricostruzione della Procura di Monza attribuisce alla complessa catena operativa l’assenza dei presupposti richiesti. Il sistema sarebbe stato costruito in modo da far risultare adempimenti formali coerenti con procedure di legge, pur in mancanza delle condizioni minime per avviare o giustificare gli interventi.
base operativa e società indicate dagli investigatori
La base operativa della presunta frode sarebbe da ricondurre all’area dell’Agro aversano. Nel registro degli indagati figurano Riccardo Pezone e Antonio Pezone, indicati come amministratori della società “D.I. Pezone Riccardo”.
La struttura avrebbe utilizzato rapporti e passaggi amministrativi per far confluire documentazione e dichiarazioni funzionali al riconoscimento dei benefici, con un impianto che avrebbe collegato luoghi di gestione differenti tra Lombardia e Campania.
falsi avanzamenti e firme su dichiarazioni edilizie
Le verifiche avrebbero riguardato anche le attestazioni relative allo stato di avanzamento dei lavori. Le false dichiarazioni, secondo gli accertamenti, sarebbero state firmate da Giuseppe Girardi, architetto residente in provincia di Cremona, con riferimento a interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico.
condomini coinvolti tra più province e ruolo di un amministratore
Le attività della Guardia di Finanza si sarebbero concentrate su almeno 32 condomìni distribuiti tra diverse province. Gli immobili oggetto di verifica sarebbero localizzati nelle aree di Milano, Varese, Lecco, Napoli, Avellino e Caserta.
Per la gestione operativa dei rapporti legati agli immobili coinvolti nella contestazione, l’organizzazione avrebbe fatto ricorso a un supporto definito come “gancio operativo”, attribuito a Roberto Mascia, amministratore condominiale attivo nel Milanese, accusato di aver agevolato la movimentazione delle pratiche connesse agli interventi edilizi.
sequestri e ricostruzione del flusso
Nel corso delle indagini sarebbero stati sequestrati contratti, fatture e faldoni edilizi. Il materiale acquisito viene indicato come essenziale per ricostruire l’assetto complessivo delle operazioni e comprendere l’esatto flusso tra documentazione, procedure e movimento dei denari e dei crediti.
persone indicate nell’indagine
Le indagini richiamano la partecipazione o il coinvolgimento di specifiche figure professionali e soggetti legati alla gestione degli immobili e delle pratiche.
- Giuseppe Fattopace
- Vincenzo Montanino
- Riccardo Pezone
- Antonio Pezone
- Giuseppe Girardi
- Roberto Mascia
