Smantellata la rete criminale delle case popolari: 17 arresti
una operazione di polizia di rilievo ha messo in luce una scissione interna al gruppo attivo nello spaccio nel rione ex iacp di santa maria capua vetere. l’indagine ha ricostruito dinamiche e ruoli all’interno di una rete criminale dedita al commercio di narcotici e ha acceso i riflettori su un omicidio collegato al contesto della gang. le attività, affidate alla squadra mobile della questura di caserta e coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di napoli, hanno tracciato i contorni di una struttura organizzata che operava in diverse fasi della catena dello spaccio.
l’omicidio di emanuele nebbia rientra nel quadro investigativo: secondo l’antimafia, nebbia stava cercando di differenziarsi dalla rete riconducibile a santone e ai buompane, elemento che ha contribuito ad acuire la violenza tra le fazioni della stessa area. l’indagine ha quindi delineato un insieme di elementi che mostrano come la criminalità locale sia strutturata e in grado di coordinare atti criminali nonché episodi di vendita di droga su più punti di spaccio.
dinamiche dell’indagine e contorni dell’organizzazione
l’attività investigativa ha permesso di documentare una vera e propria organizzazione criminale specializzata nello smercio di sostanze stupefacenti e di associare agli episodi di spaccio una serie di movimentazioni e contatti sul territorio. la dinamica interna ha evidenziato una divisione di ruoli tra figure in grado di controllare punti di vendita, fornitori e percorsi di approvvigionamento, con una coesione che ha sostenuto la continuità delle attività nel tempo.
in parallelo, l’inchiesta ha portato all’attenzione un contesto di violenza intragruppo, esito di tensioni interne che hanno accompagnato la gestione del giro di narcotici e l’uso di armi. l’indagine ha anche messo in rilievo le ripercussioni sull’ordine pubblico locale e sul tessuto sociale del territorio circostante.
misure cautelari emesse e destinatari
il giudice fabrizio finamore del tribunale di napoli, su richiesta della procura, ha disposto 17 misure cautelari. tra i destinatari degli arresti in carcere figurano i seguenti soggetti, tutti residenti a santa maria capua vetere o comuni limitrofi:
Di seguito i nominativi tra coloro che hanno concluso la misura in carcere:
- assunta buompane, 23 anni, san prisco
- cristian buompane, 42 anni
- elena buompane, 21 anni
- giulia buompane, 23 anni
- paola capitella, 43 anni
- salvatore capitella, detto o bob, 73 anni
- giovanni cestrone, 30 anni
- maria cristillo, alias a mucella, 49 anni
- pasquale giovanni fabozzi, 39 anni
- nicola marino, 20 anni
- luigi martucci, detto o mucill, 21 anni
- nicola tiglio, 21 anni
- vincenzo santone, detto o zuppariell, 41 anni
- nicola vastola, 32 anni
oltre a questi, sono stati indagati a piede libero altri soggetti, non destinati alle misure restrittive, ma ancora coinvolti nelle attività contestate. tra gli indagati a piede libero compaiono: maria busiello, 29enne di napoli; aniello di biase, 40enne di giugliano; salvatore lazzaro, 33enne; luciano ivone, 25enne; salvatore pitirollo, 47enne; carmine rispoli, 47enne, tutti di napoli; giorgio pasquariello, 47enne, sammaritano; marco montesano, 36enne; maurizio grieco, 57enne di capua; migen kreka, 36enne, albanese residente a riardo; giuseppe pimpinella, 42enne di santa maria capua vetere.


