Smaltimento illecito di rifiuti pericolosi nel casertano blitz in un calzaturificio titolare arrestato
Un blitz dei Carabinieri su Orta di Atella ha portato all’arresto di un imprenditore del Casertano titolare di un calzaturificio. L’operazione, avviata nell’ambito del contrasto alla “Terra dei Fuochi”, ha coinvolto accertamenti su più fronti: lavoro irregolare, sicurezza nei luoghi di lavoro e gestione illecita di rifiuti pericolosi. L’attività imprenditoriale è stata sospesa e l’area industriale utilizzata per lo stoccaggio è stata sottoposta a sequestro.
arresto imprenditore a Orta di Atella: calzaturificio sotto sequestro
L’arresto è scattato questa mattina nei confronti di un imprenditore 72enne, titolare di un calzaturificio situato a Orta di Atella. Il provvedimento si inserisce in un blitz condotto dai Carabinieri della locale stazione, nell’ambito di un’azione di contrasto che mira a contrastare fenomeni illeciti collegati alla gestione dei rifiuti e alla legalità nel territorio.
Nel corso dell’operazione sono stati disposti l’arresto in flagranza, la sospensione dell’attività e il sequestro penale dell’intera area industriale impiegata per lo stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi, oltre al contestuale blocco dei materiali rilevati durante il controllo.
controlli integrati Carabinieri: lavoro, ambiente e sicurezza
Il controllo, eseguito nella giornata precedente, è stato effettuato dai Carabinieri della Stazione di Orta di Atella con il supporto del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise e del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Caserta.
Durante l’accesso ispettivo congiunto presso un opificio del settore calzaturiero sono stati avviati approfondimenti sulla regolarità dei rapporti di lavoro e, contemporaneamente, su tutela ambientale e sicurezza sui luoghi di lavoro. Le verifiche hanno prodotto un quadro complesso e articolato.
lavoro irregolare nel calzaturificio: 9 casi su 14
Al momento del controllo erano presenti quattordici lavoratori. Di questi, nove sono risultati irregolari:
- sette persone risultavano impiegate senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, quindi riconducibili a lavoro “in nero”;
- due lavoratori risultavano privi della prevista copertura assicurativa presso INAIL.
violazioni sicurezza sul lavoro: contestazioni e carenze
I militari hanno rilevato anche molteplici violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Tra le contestazioni principali risultano:
- mancata formazione dei dipendenti;
- assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
- omessa fornitura dei dispositivi di protezione individuale;
- mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori;
- carenze nei requisiti minimi di sicurezza degli ambienti di lavoro;
- insufficiente manutenzione dei macchinari utilizzati nella produzione.
In ragione delle gravi irregolarità emerse, è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
rifiuti speciali pericolosi: miscelazione e stoccaggio illecito
Il profilo di maggiore rilievo dell’operazione riguarda la sfera ambientale. Nel corso dell’ispezione i Carabinieri Forestali hanno accertato la presenza di consistenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi gestiti e miscelati in violazione delle norme vigenti.
Tra i materiali rinvenuti figuravano imballaggi contaminati da sostanze pericolose e residui di colle e solventi impiegati nei processi produttivi.
Secondo quanto accertato, l’esposizione degli scarti agli agenti atmosferici e alle acque meteoriche avrebbe favorito la formazione di rifiuti liquidi altamente inquinanti, con aggravamento del rischio per l’ambiente circostante.
sequestro penale e responsabilità in capo al titolare
L’area interessata e tutti i rifiuti illegittimamente stoccati sono stati sottoposti a sequestro penale. Contestualmente i militari hanno proceduto all’arresto in flagranza del titolare dell’azienda, ritenuto responsabile della gestione e della miscelazione illecita di rifiuti speciali pericolosi.
All’esito delle formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’Autorità giudiziaria.
sanzioni amministrative e penali: quadro economico complessivo
Nel corso dell’operazione sono state elevate sanzioni amministrative e penali per un importo complessivo di circa 112 mila euro.
personaggi coinvolti
Le misure adottate riguardano le seguenti figure menzionate nel procedimento:
- imprenditore 72enne titolare del calzaturificio di Orta di Atella
