Sequestro al maradona, de laurentiis sotto indagine per lavori senza autorizzazione
Napoli torna al centro di un caso delicato legato allo stadio Diego Armando Maradona. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, risulta indagato per abuso edilizio in qualità di committente dei lavori svolti all’interno dell’impianto, con al centro la realizzazione di un punto ristoro avviato senza le autorizzazioni urbanistiche richieste.
abuso edilizio per i lavori allo stadio diego armando maradona
La contestazione riguarda la realizzazione di un punto ristoro nella tribuna autorità, progetto partito senza le necessarie autorizzazioni urbanistiche. Nei giorni scorsi è stato disposto il sequestro dell’area, adottato dopo un controllo della Polizia Municipale e successivamente convalidato il 18 maggio.
controlli dell’unità operativa tutela edilizia e caratteristiche dell’opera
Secondo quanto emerso, i controlli dell’Unità Operativa Tutela Edilizia risalgono al 7 maggio, quando risultavano in corso interventi all’interno dell’impianto di Fuorigrotta.
Durante la fase di osservazione, sarebbe emersa la costruzione di una struttura chiusa formata da pannelli coibentati, pareti in cartongesso, pedane in legno e due servizi igienici. L’area interessata viene indicata con una superficie complessiva di circa 150 metri quadrati, con un’altezza di tre metri e mezzo.
delibera comunale e chiarimenti sulle autorizzazioni
In occasione del sopralluogo, il direttore dei lavori avrebbe presentato una delibera del Comune di Napoli datata settembre 2025. La delibera, secondo quanto ricostruito, avrebbe accolto la richiesta della società azzurra di realizzare tre nuove aree hospitality. In tale cornice veniva indicato un aumento di quasi 30mila euro del canone di concessione dello stadio.
Il 12 maggio, però, gli uffici comunali hanno precisato che il nulla osta rilasciato non poteva essere considerato un titolo edilizio valido. Ne è seguito un chiarimento puntuale: l’autorizzazione ottenuta non equivale a un permesso di costruire.
sequestro preventivo e prossime mosse della società azzurra
A seguito delle indicazioni emerse dagli uffici comunali, il giorno successivo è scattato il sequestro preventivo dell’opera. Ora la vicenda passa alla fase decisionale in capo alla società azzurra, chiamata a valutare se presentare ricorso contro il provvedimento.
figure coinvolte nella vicenda
- Aurelio De Laurentiis
- Polizia Municipale
- Unità Operativa Tutela Edilizia
- Comune di Napoli
