Seggi sotto controllo a Castel Volturno: pressioni sugli elettori all'ingresso

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Seggi sotto controllo a Castel Volturno: pressioni sugli elettori all'ingresso

un’analisi approfondita delle attività investigative riguarda una possibile vendita di voti in occasione delle elezioni comunali di giugno 2024 a castel volturno. l’indagine, coordinata dalla procura di santa maria capua vetere, mette in luce un sistema sospetto di condizionamento del voto con particolare attenzione al seggio allestito presso la scuola san rocco. le risultanze disponibili indicano una rete di contatti e pressioni che, secondo l’accusa, avrebbe influenzato l’esito elettorale e la gestione dei seggi.

compravendita di voti a castel volturno: quadro investigativo

secondo la tesi accusatoria, sarebbe emersa una presunta associazione finalizzata a pratiche corruttive nel contesto elettorale. tra gli elementi descritti, vanno segnalati controlli serrati sui varchi d’accesso ai seggi e presidi mirati a indirizzare gli elettori verso determinati candidati, con riferimenti specifici al contesto della scuola san rocco. l’indagine rileva anche la presenza di movimenti di persone e di veicoli che avrebbero sorvegliato gli ingressi e, in alcuni casi, esercitato pressioni o intimidazioni verso gli elettori.

dinamiche operative e presidi ai seggi

la ricostruzione operativa descriveva una divisione di ruoli su più fronti: da un lato, l’accesso al municipio come polo di riferimento, dall’altro, la sorveglianza dell’ingresso dal lato del cimitero. secondo le described situazioni, alcuni individui avrebbero accompagnato elettori e avrebbero interagito con loro in prossimità del seggio, con segnali e messaggi orientati agli esiti delle votazioni. in più, fonti investigative riportano la presenza di figure legate al contesto politico locale attorno al seggio, con condotte osservate nel corso delle giornate di voto.

rapporti tra politica e dinamiche elettorali

l’indsagine evidenzia legami tra l’area politica di supporto al sindaco e diverse figure di raccordo all’interno della coalizione. tra le evidenze citate vi sono contatti telefonici tra le utenze dei referenti politici e quelle di altre persone presenti intorno al seggio, nonché riferimenti a incontri e a dinamiche di contesto che avrebbero potuto modulare la libertà di voto. in alcune dichiarazioni, sono emerse descrizioni di passaggi davanti al seggio e di condizioni che, secondo l’accusa, avrebbero potuto incidere sul regolare svolgimento delle operazioni elettorali.

persone e ruoli nell’indagine

tra i nomi menzionati nel fascicolo emergono figure legate alla campagna e all’amministrazione, sia come soggetti indagati sia come persone coinvolte in attività di presidio. di seguito una sintesi dei profili principali descritti nella documentazione investigativa:

  • pasquale marrandino – sindaco di castel volturno
  • giulio natale – vice sindaco
  • anna giacobbe – figura associata al gruppo di sostegno al sindaco, presente vicino al seggio
  • francesco pio russo – candidato, non indagato
  • enrico russo – marito di giacobbe, precedenti penali riferiti al contesto
  • michele cantone – indicato tra gli indagati
  • michele antolini – indicato tra gli indagati
  • andrea maria scalzone – assessore, indagato

oltre a questi soggetti, la documentazione fa riferimento a ulteriori persone non identificate con esattezza, coinvolte nelle dinamiche di presidio e di osservazione dei seggi. la fonte sottolinea che tutti gli indagati rimangono innocenti fino a eventuale sentenza definitiva e che le contestazioni rappresentano una tesi d’accusa da verificare in sede giudiziaria.

nell’intero fascicolo, l’analisi del traffico telefonico segnala contatti tra i numeri associati alle figure principali e quelli impiegati da altre persone presenti all’esterno del seggio, concentrandosi nel periodo della campagna elettorale e nei giorni immediatamente successivi al ballottaggio. i rilievi descritti dall’indagine delineano un quadro di presunte azioni rivolte a condizionare la libertà di voto e a turbare il regolare svolgimento delle operazioni elettorali.

L'indagata Anna Giacobbe e la scuola San Rocco

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