Scopri il Nuovo Progetto "Metti il Disco" di Enzo Coccia

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Scopri il Nuovo Progetto "Metti il Disco" di Enzo Coccia

Nel panorama della pizza napoletana, l’approccio di Enzo Coccia eleva l’impasto a piattaforma espressiva che collega storia, territorio e cucina contemporanea. Metti il Disco racconta un percorso gastronomico in cui la materia prima resta al centro, dialogando con tecniche, memoria e identità popolare, senza perdere di vista la qualità individuale degli ingredienti.

metti il disco: concetto e cornice gastronomica

Questo progetto mette al centro la materia prima come protagonista assoluta dell’impasto e della pizza, trasformando la pasta in una superficie bianca su cui emergono ingredienti, procedure e luoghi diversi. Il disco diventa un contenitore di ricordi e di crescita professionale, dove ricerca e radici convivono in un equilibrio permanente.

le pizze chiave e il percorso creativo

la ruota di carro

Simbolo della tradizione partenopea, la ruota di carro nasce come pizza gigante con diametro di circa 45 centimetri. Proposta storicamente in versioni margherita e marinara, è nata nel periodo post-bellico per sfamare una famiglia. Per Enzo Coccia resta il simbolo della convivialità e della storia di Napoli nel piatto.

il ripieno

Le radici si perdono in tempi antichi: la ricetta è citata già nel 1847 nel testo di De Bourcard Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti. Il ripieno è una preparazione complessa che prevede ricotta di bufala, fiordilatte di Agerola, salame napoletano, pomodoro San Marzano, pecorino e olio extravergine d’oliva, dosati con precisione e racchiusi in uno strato di impasto. Sopra, la pettola è protetta da un velo di pomodoro e da un listello di fior di latte per evitarne la bruciatura; la cottura avviene vicino all’apertura del forno, con continua rotazione per assorbire il calore. L’esecuzione riflette una lezione appresa dall’esperienza e dalle gentili ma ferme sollecitazioni del padre.

la pizza san gennaro – faccia gialla

Questo piatto nasce dal legame profondo tra Napoli e il proprio santo patrono. Gli ingredienti includono pomodorini gialli del piennolo del Vesuvio, origano, acciughe di Cetara, olive nere di Gaeta, prezzemolo, olio extravergine d’oliva Dop, aglio e basilico. Il nome richiama il colore dorato del volto del busto di San Gennaro, noto come “faccia gialla” tra i napoletani, e celebra la centralità del pomodoro giallo come protagonista del piatto.

pizza jill

Nasce da un episodio recente: nel febbraio 2023, durante uno scalo tecnico dell’Air Force One a Capodichino, fu richiesta una consegna di pizze per l’aeroporto, destinate in seguito alla First Lady Jill Biden. Da quell’aneddoto deriva una pizza che unisce Italia e Stati Uniti: bacon arrostito, carciofi bianchi del Cilento, stracciata di bufala campana, il tutto su una focaccia cotta al forno con una leggera grattugiata di scorza di limone.

la pizza lardo, friarielli e pomodori semisecchi

Riproposizione di un classico napoletano, la combinazione salsiccia e friarielli viene reinterpretata sostituendo la salsiccia con lardo. A completare il piatto, i pomodori semisecchi cotti a bassa temperatura per lungo tempo per preservarne gusto e morbidezza. La versione resta legata all’identità di Napoli e al linguaggio de La Notizia, offrendo una lettura contemporanea di tradizione.

Metti il Disco non è solo una raccolta di ricette: è un gesto culturale che parte dall’impasto per arrivare alle persone, intrecciando memoria, tecnica e regionalità in un percorso di continua evoluzione.

Nel profilo del progetto emergono figure chiave, tra cui Enzo Coccia, maestro pizzaiolo, studioso dell’impasto e divulgatore culturale, guida del processo creativo e delle scelte tecniche.

  • Enzo Coccia

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