Scoperto traffico di falsi diplomi: 28 arresti nel Casertano

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Scoperto traffico di falsi diplomi: 28 arresti nel Casertano

Un'articolata indagine condotta dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli Nord mette in luce un presunto schema criminoso finalizzato a certificare l'obbligo scolastico per minori e a rilasciare titoli di studio non coerenti con l'effettiva attività didattica. L'inchiesta ha portato all'emissione di misure cautelari e all'audizione di numerosi indagati, con al centro due strutture scolastiche private operanti sul territorio campano.

associazione per delinquere e irregolarità didattiche: inchiesta a napoli nord

associazione per delinquere: contesto territoriale e soggetti coinvolti

l'azione investigativa si concentra sull'area della napoli nord con particolare riferimento a crispano e caivano, nonché a casandrino, dove hanno sede le due istituzioni coinvolte: Padre Lanzano e Isep School. tra i soggetti indagati compaiono figure provenienti anche da altre province campane, tra cui il casertano.

reati contestati e misure investigative

l'inchiesta assegna alle persone coinvolte responsabilità in ordine a diversi illeciti, tra cui associazione per delinquere, corruzione (sia semplice sia per atti contrari ai doveri d'ufficio), frode in processo penale e depistaggio. sono contestate falsità materiale e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, nonché induco indebita a dare o promettere utilità e illeciti amministrativi attribuiti alle strutture scolastiche.

scuole coinvolte e ruoli principali

le indagini fanno riferimento a due realtà formative: la scuola superiore Padre Lanzano, con sede a Crispano, e la Isep School, con sede a Casandrino e un'unità locale a Caivano. gli autori delle presunte irregolarità avrebbero favorito l'effettiva partecipazione degli alunni a formazione professionale o occupata in lavori, invece di assicurare l'adempimento dell'obbligo educativo per i minori.

dinamiche interne e responsabilità dei soggetti indagati

secondo gli inquirenti, i capi del sodalizio avrebbero impartito direttive per la gestione del personale docente e i contatti con le famiglie. tra gli accusati figurano figure di vertice e di staff all'interno delle due strutture:

Vincenzo Cennamo e Walter Cennamo, amministratori di diritto e di fatto della Padre Lanzano,

Salvatore Daino e Giuseppe Daino, amministratori di fatto della Isep School,

Monica Petito, rappresentante legale della Isep School, coinvolta come prestanome,

Maria Balsamo, preside della Padre Lanzano, e altri docenti che avrebbero seguito le direttive indicate dai Cennamo,

Luigi Daino, Veronica Fico e Anna Di Lillo, accusati di condurre all'esame e alla registrazione solo attività formative diverse dall'obbligo scolastico,

un ulteriore allievo risulterebbe registrato come presente nonostante la reale partecipazione fosse limitata a fasi specifiche, con riporti di presenza falsificati nei registri di classe.

in altri casi, la presenza di decine di alunni sarebbe stata attestata in modo improprio, con effetti benefici per i destinatari dei diplomi fasulli, incluso un militare di stanza a Roma.

tra le figure chiamate in causa, Pasquale Pelella avrebbe promesso pagamento per l'attribuzione fittizia di un titolo in ragioneria e informatica, e Gennaro Fatone, luogotenente della polizia locale di Caivano, sarebbe stato coinvolto in un induzione indebita.

oltre a ciò, Anna De Falco, addetta alla gestione dei registri, sarebbe stata coinvolta nella contraffazione dei registri al momento della comunicazione ai carabinieri di Caivano.

conseguenze e sviluppi dell'inchiesta

l'attività ha comportato interrogatori di 28 indagati tra il 23 e il 30 gennaio, in applicazione delle misure preventive richieste dal pubblico ministero nell'ambito della riforma Nordio. le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori profili di responsabilità e per definire le conseguenze procedurali.

persone coinvolte

la provenienza e l'operatività di diverse figure all'interno delle istituzioni evidenziano un orientamento organizzato. Di seguito i nomi menzionati nel contesto dell'inchiesta:

  • Vincenzo Cennamo
  • Walter Cennamo
  • Salvatore Daino
  • Giuseppe Daino
  • Monica Petito
  • Maria Balsamo
  • Luigi Daino
  • Veronica Fico
  • Anna Di Lillo
  • Pasquale Pelella
  • Gennaro Fatone
  • Anna De Falco
Aversa, il tribunale di Napoli Nord
Indagati 19 gennaio
Categorie: Cronaca

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