Scoperto bunker di droga a Ponticelli: il nascondiglio dei De Micco-De Martino
Nel quartiere Ponticelli di Napoli, un intervento di polizia ha messo in evidenza una rete di approvvigionamento di sostanze stupefacenti radicata in alcune palazzine. Falchi della Squadra Mobile hanno scoperto un maxi deposito di droga in via Mario Palermo, sequestrando circa 50 chilogrammi di marijuana destinati, secondo le ricostruzioni, a essere distribuiti nel territorio. L’intervento si inserisce in un quadro investigativo volto a interrompere i canali di rifornimento e a chiarire i contatti tra i gruppi criminali attivi nel rione.
ponticelli: maxi sequestro di marijuana in via mario palermo
Le forze dell’ordine hanno individuato un deposito clandestino nelle palazzine di via Mario Palermo. Durante le attività, i Falchi della Mobile hanno sequestrato circa 50 chili di marijuana, materiale ritenuto immediatamente pronto per essere immesso nel circuito delle piazze di spaccio del quartiere. L’operazione, accompagnata da ispezioni nelle stesse palazzine di edilizia popolare, proseguirà con ulteriori accertamenti volti a identificare i responsabili e i custodi del deposito.
descrizione dell'intervento
Le attività hanno coinvolto la Squadra Mobile e gli agenti del Commissariato Ponticelli, con perquisizioni mirate e analisi di documentazione raccolta sul territorio. La Specialistica della Questura sta effettuando i rilievi di laboratorio sui reperti, per definire con precisione l’impatto operativo del deposito e consolidare le prove a carico degli autori. È stata inviata anche una denuncia a carico di ignoti alla Procura della Repubblica, per proseguire nelle indagini e individuare i responsabili della gestione del traffico di droga.
quadro criminale della zona
Gli accertamenti hanno tratto una cornice funzionale al contesto criminale del rione: Via Mario Palermo è considerata una possibile roccaforte del cartello De Micco-De Martino. Le indagini collocano l’attività illecita all’interno di una dinamica di potere tra i gruppi De Micco-De Martino e De Luca Bossa-Minichini, con riferimenti a residuali della fazione D’Amico. Nei giorni scorsi il parco Conocal è stato menzionato come uno degli ultimi avamposti difesi dalle rispettive forze, dove coabitano elementi legati anche ai D’Amico. L’analisi della mappa del territorio indica una situazione di tensione crescente tra le cosche, pur restando la gestione saldamente nelle mani dei gruppi citati, nonostante numerosi arresti.
sviluppi e prossimi passi dell’indagine
In synchronia con le attività sul campo, gli uffici della Questura segnalano che gli sviluppi potrebbero emergere nei giorni a venire. Le ispezioni nelle palazzine di edilizia popolare proseguiranno per raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini. La Scientifica continuerà a lavorare sui reperti rinvenuti, mentre la Procura della Repubblica mantiene l’attenzione sull’andamento delle indagini e sulle connessioni tra i vari attori del fenomeno narcotrafficante in questa porzione di città.
