Scoperti 200 sacchi di nylon abbandonati lungo i Regi Lagni

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Scoperti 200 sacchi di nylon abbandonati lungo i Regi Lagni

In un intervento coordinato dalle autorità competenti, è stato disposto un sequestro preventivo urgente finalizzato a interrompere un illecito smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi legati al tessile, accompagnato dalla costituzione di una discarica abusiva. L’operazione ha consentito di ricostruire una filiera illecita e di evidenziare i passaggi chiave attraverso i quali venivano gestiti, trasportati e stoccati i rifiuti, ponendo l’accento sulla necessità di monitoraggio e controllo costante.

sequestro preventivo urgente per illecito smaltimento di rifiuti tessili: quadro generale

Le indagini hanno visto l’impiego di strumenti operativi complessi e di supporto investigativo per monitorare l’intera procedura. Le attività hanno coinvolto la Procura della Repubblica presso Napoli Nord e le forze dell’ordine, con l’ausilio di unità specialistiche nel campo ambientale e del lavoro. L’azione ha valorizzato l’impegno nell’identificazione delle fonti di provenienza dei rifiuti, nonché dei luoghi dove venivano immessi nel circuito illegale.

filiera dell'illegalità e luoghi interessati

Il sistema illecito prevedeva sei opifici tessili situati nei comuni di Sant'Arpino, Grumo Nevano e Frattaminore. I gestori affidavano i rifiuti a un cittadino italiano privo di autorizzazioni ambientali. I materiali venivano trasportati in un seminterrato a Grumo Nevano, dove due cittadini romeni si occupavano del trasbordo su altri mezzi, per essere eventual­mente sversati nella Strada Vicinale dei Regi Lagni di Caivano. In almeno sette occasioni sono stati scaricati circa 200 sacchi di nylon di grandi dimensioni, generando una discarica non autorizzata.

sequestri e perimetro operativo

Durante l’intervento sono stati sequestrati due veicoli utilizzati per il trasporto illecito, un locale seminterrato adibito a stoccaggio e trasbordo e le sedi operative di sei opifici tessili produttrici degli scarti. Sono stati avviati accertamenti successivi sulla sicurezza e sull’igiene nei luoghi di lavoro.

attività investigative e strumenti impiegati

metodi e risorse utilizzate

Le indagini hanno fatto ricorso a servizi di osservazione e pedinamento, all’uso di drone e di sistemi di geolocalizzazione satellitare, nonché all’analisi delle immagini di videosorveglianza, al fine di ricostruire la dinamica operativa e gli spostamenti dei rifiuti.

esiti e dati salienti

La ricostruzione della filiera ha permesso di delineare l’intero iter della gestione illecita, dall’affidamento dei rifiuti agli opifici tessili fino al trasferimento e allo scarico finale, con conseguente sequestro di beni materiali e l’avvio delle verifiche sulla conformità delle condizioni di lavoro e della gestione dei rifiuti.

Categorie: Cronaca

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