Scavi a Pinetamare: intercettazione del 2018 avvia indagini nei campi

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Scavi a Pinetamare: intercettazione del 2018 avvia indagini nei campi

indagini ambientali sui campi da golf di Pinetamare a Castel Volturno

Le attività di indagine relative ai campi da golf di Pinetamare proseguono con grande attenzione da parte delle forze dell’ordine, in un tentativo di fare luce su presunti fenomeni di contaminazione del suolo. Questi sforzi investigativi si fondano su elementi emersi in un procedimento giudiziario con origine in un’altra inchiesta, dimostrando l’importanza di analizzare anche dettagli di storia passata per comprendere possibili implicazioni ambientali attuali.

origini delle indagini sui rifiuti nascosti

una intercettazione chiave del 2018

La partenza delle ricerche attuali è legata a un’intercettazione telefonica risalente al 2018, inserita in un procedimento riguardante l’ampliamento di una clinica. La conversazione vedeva un indagato vantarsi della propria capacità di influenzare le decisioni del Comune di Castel Volturno grazie rapporti con funzionari locali ritenuti favorevoli. Il soggetto, per sostenere il suo discorso, ha richiamato un episodio accaduto negli anni ’90, collegato ai lavori di sviluppo dell’area dei campi da golf di Pinetamare.

ritrovamenti di rifiuti speciali e pagamenti illeciti

testimonianze e riferimenti storici

Secondo quanto dichiarato nell’intercettazione, durante la realizzazione dei campi si sarebbero verificati interramenti di rifiuti speciali nel sottosuolo. Si afferma inoltre che tali materiali sarebbero stati occultati mediante la corresponsione di una tangente di circa 1,5 milioni di lire all’allora comandante della Guardia Costiera di Castel Volturno. Si citano come protagonisti gli interventi dell’imprenditore Cristoforo Coppola, noto costruttore di emblematici poli abitativi e commerciali, scomparso nel 2013. Le sue attività, inclusa la costruzione del Villaggio Coppola e di strutture poi demolite, sono al centro di questa narrazione investigativa.

scavi e analisi ambientali per verificare la presenza di rifiuti

motivazioni e obiettivi delle nuove indagini

Le dichiarazioni raccolte hanno spinto le autorità a riaprire le verifiche sul sito. L’obiettivo principale è accertare con sicurezza la presenza di eventuali rifiuti interrati e di conseguenza valutare il grado di contaminazione del suolo. L’indagine si focalizza sulla possibilità che residui di materiali tossici possano ancora rappresentare un rischio per l’ambiente e la salute pubblica.

attori coinvolti e metodi di indagine

Le attività investigative sono state affidate all’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAC), coinvolta nei campionamenti e nelle analisi dei materiali estratti. Sono coinvolti anche carabinieri forestali, vigili del fuoco e Capitaneria di porto, tutti impegnati in un’operazione di verifica tecnica non ripetibile. Nonostante si tratti di reati commessi negli anni ’90, alcuni dei quali ormai prescritti, si valuta ancora la possibilità di un danno ambientale attuale. Chi è coinvolto nelle indagini rimane innocente fino a una eventuale condanna definitiva.

persone indagate e ruolo degli investigatori

Le figure coinvolte in questa intricata vicenda sono:

  • Domenico Romano, ex collaboratore di Cristoforo Coppola
  • Francesco Pappalardo, all’epoca comandante della Capitaneria
  • la società Pinewoods Hotel Spa
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