Rua Catalana si trasforma: arte, mostre e proiezioni nel cuore di Rua Viva 2026

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Rua Catalana si trasforma: arte, mostre e proiezioni nel cuore di Rua Viva 2026

Il Premio Rua Viva torna a Nuova Visione nel 2026 con un format innovativo che va oltre la mera assegnazione di un premio: si configura come un dispositivo aperto capace di accogliere pratiche, persone e storie in relazione con Rua Catalana e il centro storico di Napoli. Il progetto si anima di nuove modalità di coinvolgimento pubblico, puntando a una continuità di luoghi, pratiche e comunità, senza definire in anticipo una forma definitiva.

zone di contatto: il nuovo bando per rua viva 2026

Il bando Zone di Contatto, pubblicato dall’associazione VIVA e attivo dal 15 dicembre, presenta un programma di iniziative pubbliche destinato a svolgersi tra maggio e ottobre a Rua Catalana nel cuore della città. L’iniziativa invita a una trasformazione degli spazi urbani in contesti di sviluppo artistico, democratizzando l’accesso a pratiche creative e a momenti di restituzione pubblica.

rua catalana: memoria artigiana e sperimentazione

Rua Catalana, anticamente enfatizzata dall’attività dei lattonieri, conserva una memoria artigiana ricca di lavori e maestria. In questo contesto emergono esperienze artistiche e pratiche di prossimità legate al tessuto sociale locale. Tra i riferimenti storici, spicca l’opera permanente DUEL (2002) di Felix Policastro, simbolo della Sala Sole, spazio attivo all’interno della struttura che continua a collegare produzione artistica e trasmissione del fare. In questi luoghi compare anche Robusto legame con la Sala Sole, nata negli ex locali del Laboratorio Calcografico Avella–Sgambati e tuttora centro di pratiche collaborative.

il programma: dalla proiezione alla premiazione

Il calendario della rassegna privilegia una progressione di momenti pubblici che inizia con una proiezione e culmina in una serata di premiazione, seguito da momenti espositivi e di restituzione. In particolare, il programma prevede:

  • 23 maggio presso Sala Sole di Vico Freddo, proiezione del film Il Laboratorio di Pasquale Napolitano, dedicato alla stamperia d’arte Avella–Sgambati e al lavoro condiviso tra Vittorio Avella e Antonio Sgambati.
  • 6 giugno presso la sede di ARCI Gay Antinoo in Vico San Geronimo, apertura con Frizioni, mostra fotografica di Ernestina Scalfari centrata sull’esperienza migrante senza ricorrere a narrazioni ideologiche.
  • 19–26 settembre presso Sala Sole, serata di premiazione e mostra dei finalisti del Premio Rua Viva 2026 – Zone di Contatto, momento di restituzione pubblica dei lavori selezionati.
  • Ultima settimana di ottobre presso Piccola Galleria Resistente di Antonio Conte in Vico Santa Maria a Lanzati, mostra personale del vincitore accompagnata dalla lettura di poemi di Giorgio Anastasia e Laura De Masi.

Il progetto intende Restituire Rua Catalana come ecosistema vivo, dove cultura, lavoro e arte si intrecciano in un legame indispensabile con radici locali.

Tra le figure chiave che animano l’iniziativa emergono, in particolare, personalità legate al percorso e al contesto:

  • Federico Adriano Borreca — curatore e ideatore del progetto
  • Vittorio Avella — incisore e maestro della stamperia Avella–Sgambati
  • Riccardo Dalisi — scultore con pratiche di creazione condivisa nel contesto locale
  • Antonio Sgambati — co-fondatore della stamperia e figura di riferimento della pratica collaborativa
  • Sara Sole Notarbartolo — drammaturga e direttrice della Sala Sole
  • Felix Policastro — autore dell’opera permanente DUEL
  • Ernestina Scalfari — autrice della mostra fotografica
  • Giorgio Anastasia — poeta coinvolto nelle letture
  • Laura De Masi — poeta coinvolta nelle letture
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