Ridotta la pena per Falco nel processo Jambo, confermata l'assoluzione di Michele Griffo

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Ridotta la pena per Falco nel processo Jambo, confermata l'assoluzione di Michele Griffo

Nel contesto del processo legato al centro commerciale Jambo, la Corte d’appello di Napoli ha operato una riforma parziale della sentenza di primo grado, ridefinendo le prospettive penali e l’impianto patrimoniale. L’esito conserva elementi chiave del dibattimento ma modifica alcuni rilievi centrali, aggiornando la lettura dei ruoli e delle responsabilità interessate dall’inchiesta sulle infiltrazioni criminali e sui meccanismi di controllo economico.

centro commerciale jambo: quadro giudiziario e rilettura della sentenza

conferma dell’assoluzione di michele griffo

La prima sezione penale ha confermato l’assoluzione dell’ex sindaco di Trentola Ducenta, respingendo l’appello della Procura generale contro la sentenza di assoluzione. La Corte ritiene che non vi siano elementi sufficienti a sostenere la responsabilità per associazione mafiosa riconducibile al ruolo politico del soggetto nell’ambito del clan Zagaria.

In questa cornice, la decisione conferma l’assenza di elementi per una condanna e respinge la tesi accusatoria incentrata su presunti rapporti tra attività politica ed interessi criminali.

revoca delle confische e restituzione delle quote

La Corte ha disposto la revoca delle misure di confisca relative al centro commerciale, ritirando le misure previste dall’articolo 416 bis e dalle norme collegate. Il bene torna nella piena disponibilità dei proprietari. In sede processuale l’atto ha riguardato sia la società proprietaria sia le quote patrimoniali coinvolte nell’assetto giuridico del Jambo.

ossatura del ruolo di ortensio falco e rilievi sulla condotta

Ortensio Falco è stato assolto con la formula del fatto non sussiste, ma la pronuncia ha superato la precedente interpretazione di assoluzione e ha escluso qualsiasi carattere fittizio o penalmente rilevante della condotta contestata. L’operatività societaria è stata ritenuta non supportata da prove di un coinvolgimento diretto nell’intestazione fittizia delle quote o nel dolo richiesto dalla norma.

La Corte ha evidenziato l’assenza di riscontri certi sull’ipotesi accusatoria secondo cui un legame tra Zagaria e il centro avrebbe determinato una partecipazione stabile, ricostruzione ritenuta priva di fondamento nel corso della istruttoria.

posizione di alessandro falco e responsabilità penale

Per quanto riguarda Alessandro Falco, la Corte ha ridefinito la responsabilità in chiave di concorso esterno in associazione mafiosa, escludendo il carattere di associazione a livello pieno. L’imputazione iniziale sul coinvolgimento negli interessi economici del clan, tramite intestazione di quote e gestione del Jambo come strumento di investimento illecito, è stata attenuata con la revoca della parte accusatoria specifica.

Con la riforma, la pena è stata ridefinita e la misura interdittiva perpetua è stata sostituita con interdizione temporanea di cinque anni, mentre la misura di sicurezza è stata ridotta a sei mesi.

aspetti patrimoniali e quadro sanzionatorio

La sentenza ha inciso sull’impianto patrimoniale, con la revoca delle misure di confisca che avevano interessato sia la Cis Meridionale srl sia le quote di Alessandro Falco. L’esito implica una modifica sostanziale della situazione giuridica del centro commerciale, con la restituzione al controllo privato e con una revisione del profilo sanzionatorio in base all’esito del giudizio di appello.

Il collegio difensivo coinvolto nella gestione del caso comprendeva gli avvocati Mario Griffo, Stefano Montone, Carlo De Stavola e Alfonso Furgiuele. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

nominativi principali presenti nella fonte

  • Michele Griffo
  • Ortensio Falco
  • Alessandro Falco
  • Michele Zagaria
Alessandro Falco e Michele Griffo

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