Rete di riciclaggio internazionale: 7 arresti per i legami tra clan Ascione-Papale e 'ndrina Morabito

• Pubblicato il • 3 min
Rete di riciclaggio internazionale: 7 arresti per i legami tra clan Ascione-Papale e 'ndrina Morabito

un movimento finanziario anomalo ha permesso agli investigatori di ricostruire una rete di riciclaggio transfrontaliera che collega la Campania alla Calabria, passando per svizzera, belgio e francia. il sistema, secondo le accuse, collegava il clan ascione-papale di ercolano e la ’ndrina morabito di africo con l’obiettivo di ripulire profitti milionari derivanti dal traffico di cocaina, reinvestendoli in immobili di pregio, auto di lusso e criptovalute.

riciclaggio internazionale e rete transfrontaliera

origine delle movimentazioni finanziarie e indizi investigativi

l’indagine è partita dall’analisi di flussi di denaro sospetti, identificando un meccanismo articolato basato su società fittizie, fatture per operazioni inesistenti e investimenti mirati in beni di alto valore. il denaro proveniva dal traffico di cocaina importata dal sud america via mare e successivamente redistribuita su strada in diversi paesi europei, spesso occultato all’interno di veicoli di lusso dotati di scomparti nascosti.

struttura operativa e strumenti impiegati

la rete avrebbe operato con disponibilità cospicue sia in contanti sia in valuta digitale, sostenuta da una struttura imprenditoriale estesa su più stati. capitale e strumenti venivano veicolati attraverso societè fittizie e operazioni finanziarie artificiose, con l’obiettivo di mascherare l’origine illecita dei flussi economici.

ambito territoriale e coinvolgimento regionale

l’attività investigativa ha delineato collegamenti tra regioni italiane e paesi europei, includendo operazioni che hanno toccato la costa mediterranea e centri operativi in svizzera, belgio e francia. investimenti in beni di lusso e in strumenti finanziari avanzati hanno caratterizzato l’espansione della rete oltre i confini nazionali.

esiti dell’inchiesta e arresti

l’azione ha comportato arresti e perquisizioni in diverse nazioni: in italia, francia, belgio e svizzera, con sequestri di immobili in costa azzurra, veicoli di alta gamma e società ritenute veicolo per operazioni illecite, per un valore complessivo superiore ai cinque milioni di euro.

cooperazione internazionale e coordinamento

l’indagine ha trovato decisiva la collaborazione tra forze di polizia di più paesi e organismi europei. ai movimenti hanno partecipato i carabinieri italiani, la polizia federale svizzera e la gendarmerie nazionale francese, con il supporto della polizia giudiziaria federale belga di anversa, dell’agenzia bulgara per la sicurezza nazionale, della dogana tedesca e della polizia ecuadoregna. il coordinamento è stato affidato a europol ed eurojust.

l’inchiesta è stata sviluppata punto per punto, tracciando le tracce del denaro fino a delineare una rete che, secondo l’accusa, trasformava i proventi del traffico di droga in patrimoni apparentemente leciti disseminati in mezza europa.

persone coinvolte

  • Giacomo Sannino
  • Francesco Favasuli
  • Giuseppe Papale
  • Mario Papale
  • Tamara Martinovic
  • Zeljko Martinovic
  • Dorde Martinovic
Carabinieri Papale

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