Prostitute uccise nel napoletano: indagini per escludere recidiva del killer
Un caso di grave violenza, avvenuto nel vesuviano, continua a muoversi nelle aule e nelle indagini. Mario Landolfi, reo confesso per un duplice omicidio, ha scelto la facoltà di non rispondere, pur lasciando emergere in dichiarazioni spontanee elementi autoaccusatori raccolti anche nelle fasi precedenti dell’operazione dei carabinieri. Intanto la Procura di Nola e le forze investigative restano concentrate su ulteriori verifiche e sui prossimi passaggi giudiziari legati al fermo.
mario landolfi e la scelta della facoltà di non rispondere
A Mario Landolfi, 48enne indicato come autore del duplice omicidio di due prostitute, è stata riconosciuta la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il procedimento riguarda l’accusa legata a due donne fatte cadere nel vuoto in un cantiere edile abbandonato a Pollena Trocchia, nel vesuviano, luogo da cui i corpi sono stati poi rinvenuti dai carabinieri.
assistenza legale e dichiarazioni spontanee
Landolfi ha ricevuto l’assistenza del nuovo avvocato, antonio abete. Pur avvalendosi della facoltà di non rispondere, ha comunque rilasciato dichiarazioni spontanee con contenuti auto accusatori di tenore analogo a quelli già acquisiti in caserma dalla componente investigativa della procura di Nola. I carabinieri hanno proceduto all’individuazione e al blocco dell’uomo nelle ore successive al ritrovamento dei corpi delle vittime.
indagini dei carabinieri e verifiche sul quadro accusatorio
Le indagini condotte dai militari dell’Arma, coordinate dalla Procura di Nola, non si sono interrotte dopo l’emersione dei fatti. Le attività in corso riguardano la ricerca di ulteriori riscontri, così da rafforzare il quadro accusatorio che, per quanto riferito, risulta già robusto.
ricostruzione del caso e ricerca di eventuali episodi analoghi
Nel lavoro degli investigatori rientra anche la verifica della possibilità che Landolfi si sia reso responsabile di altri episodi simili. La valutazione nasce dalla rapidità e dalla facilità con cui, secondo quanto emerso, sarebbe riuscito a colpire le due donne nei giorni 16 e 17 maggio.
decisione del gip di nola su convalida del fermo e misura cautelare
La fase successiva è legata all’attesa della decisione del gip di Nola. Il passaggio riguarda sia l’eventuale convalida del fermo, sia l’eventuale emissione di una misura cautelare, in base agli elementi raccolti e alle verifiche ancora in corso.
figure coinvolte nel procedimento
Nel contesto descritto emergono i seguenti nominativi presenti nelle comunicazioni:
- mario landolfi
- antonio abete
