Proiettile contro il tribunale di Napoli, l'Anm chiede più sicurezza

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Proiettile contro il tribunale di Napoli, l'Anm chiede più sicurezza

Un episodio di sicuro rilievo ha interessato Napoli, quando una vetrata del Palazzo di Giustizia, situato al dodicesimo piano, è stata perforata da un colpo d’arma da fuoco. La struttura ospita la Procura Generale, guidata dal Aldo Policastro, e le prime verifiche hanno indicato che il proiettile potrebbe essere stato esploso da un fucile. Le indagini, affidate alle forze di polizia e coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, procedono con diverse piste aperte, in attesa di chiarimenti sulla dinamica e sul movente.

episodio al palazzo di giustizia di napoli: dettagli e contesto

Le prime valutazioni suggeriscono che l’episodio non si esaurisca in un singolo gesto: tra le ipotesi al vaglio figurano un attentato mirato e un fatto accidentale legato ai festeggiamenti di fine anno, con una possibile modificazione di drone impiegata per l’azione. Le verifiche, condotte dalla Squadra Mobile diretta da Giovanni Leuci, sono in corso per accertare la reale movenza e le responsabilità.

contesto e rilievi iniziali

Nello stesso periodo, non si escludono collegamenti con altre anomalie: la cittadinanza è stata informata che non si tratta di un fatto isolato. Durante la notte di capodanno, si sono verificati fori d’arma da fuoco anche nelle finestre dell’azienda di trasporto Eav, a Porta Capuana, un elemento che amplia l’orizzonte investigativo e l’allerta tra le forze di sicurezza.

scenario investigativo e ipotesi in campo

Le indagini mantengono aperte diverse piste: un atto intenzionale contro gli organi della magistratura oppure un episodio accidentale legato ai festeggiamenti. L’ipotesi relativa all’uso di un drone modificato è tra le valutazioni considerate come possibile contesto operativo dell’azione, senza però essere confermata.

reazioni istituzionali e commenti

La vicenda ha suscitato una preoccupazione diffusa tra le istituzioni. In una nota della giunta esecutiva dell’Associazione Nazionale Magistrati di Napoli, si è sottolineato come episodi simili possano rappresentare l’esito di un clima di delegittimazione quotidiana della Magistratura che alimenta condotte violente o gesti impulsivi contro l’istituzione, i luoghi e i simboli. È stata auspicata la rafforzamento delle misure di sicurezza a tutela di magistrati e personale.

Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis della Regione Campania, ha espresso vicinanza e fiducia nell’operato degli investigatori, ricordando l’importanza del Palazzo di Giustizia come luogo di tutela dei diritti. Ha evidenziato inoltre il ruolo del procuratore generale Aldo Policastro, presente al piano colpito, e ha riconosciuto l’impegno della Fondazione Polis nel sostenere le vittime attraverso spazi dedicati all’ascolto.

Il procuratore generale ha confermato la continuità dell’attività dell’ufficio nel pieno adempimento delle funzioni istituzionali.

nominativi rilevanti

  • Aldo Policastro — procuratore generale
  • Giovanni Leuci — responsabile della Squadra Mobile
  • Don Tonino Palmese — presidente della Fondazione Polis
  • Covelli — presidente della Fondazione Polis
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