Processo a Trentola Ducenta: politica e affari nel mirino della giustizia
Un processo di secondo grado prende forma davanti alla Corte d’appello, al centro dell’inchiesta su presunti intrecci tra politica, economia e il clan dei Casalesi. In campo figurano Michele Griffo ed Alessandro Falco, entrambi chiamati a rispondere di fatti attribuiti in passato alle loro responsabilità. L’udienza ha visto la requisitoria del pubblico ministero Maurizio Giordano in rappresentanza della Procura generale, mentre la discussione prosegue per definire se le dinamiche emerse in primo grado trovino conferma o modifica in appello. Un elemento di rilievo è la partecipazione del collaboratore Nicola Inquieto, la cui posizione è oggetto di attenzione e verifica nel contesto delle deposizioni.
processo di secondo grado contro michele grifffo e alessandro falco
udienza e requisitoria
Durante l’udienza, la requisitoria ha riguardato Griffo, ex sindaco di Trentola Ducenta, e Falco, ex patron del centro Jambo, con l’attenzione rivolta alle valutazioni sulla contestata associazione mafiosa. Per Griffo è stata avanzata una proposta di condanna a otto anni di reclusione, contestando quanto emerso nei precedenti accertamenti. Per Falco, la Procura ha chiesto invece la conferma della sentenza di primo grado. Inquieto ha fornito elementi utili all’esame, riferendo inizialmente della latitanza e degli spostamenti del boss Zagaria per poi descrivere l’investimento in Romania dei proventi della cosca Casapesenna.
ruoli e riferimenti della procure
La Dda sostiene che Griffo fosse un referente politico del clan, sostenuto elettoralmente da Zagaria in cambio di attenzione alle esigenze del gruppo mafioso. La tesi, respinta in primo grado, era basata su dichiarazioni di collaboratori di giustizia ritenute finora prive di riscontri documentali. Per Falco, invece, l’accusa ha enfatizzato un coinvolgimento attivo negli interessi economici della cosca, sostenendo che quote della Cis Meridionale sarebbero state intestate fittiziosamente, con parte dei capitali provenienti da Zagaria.
iter processuale e prospettive
La seduta si è conclusa con il rinvio all’udienza della settimana successiva, momento in cui la Corte ascolterà le arringhe dei difensori e potrebbe procedere alla lettura del verdetto. Rimangono ferme le presunzioni di innocenza sino a una condanna definitiva. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Carlo De Stavola e Alfonso Furgiuele. Le parti civili presenti comprendono il Comune di Trentola Ducenta, rappresentato dall’avvocato Rosario Saltella, e l’associazione Caponnetto, rappresentata dall’avvocato Gerardo Tommasone.
Tra le dinamiche emerse nel corso dell’esame processuale emergono elementi relativi a connessioni tra politica, imprenditoria e attività illecite, con testimoni e documentazioni che incidono sul contenuto delle controparti.
tra i soggetti citati nel contesto investigativo emergono figure centrali legate all’inchiesta
- michele griffo
- alessandro falco
- michele zagaria
- nicola inquieto
