Nove agenti penitenziari aggrediti nel carcere di Aversa

• Pubblicato il • 3 min
Nove agenti penitenziari aggrediti nel carcere di Aversa

Un ciclo di episodi violenti all’interno di una struttura penitenziaria riporta al centro del dibattito la gestione della sicurezza e delle condizioni operative per il personale di servizio. Nella casa di reclusione Saporito, ad Avellino? No, ad AvVersa (Aversa), si sono verificati due distinti episodi che hanno coinvolto gli agenti della polizia penitenziaria e hanno richiesto assistenza medica per i presenti.

sicurezza penitenziaria in aversa: escalation di violenza nel carcere saporito

Nel pomeriggio si è registrata una situazione critica quando un detenuto affetto da patologie psichiatriche, dopo aver ingerito alcune pile, ha manifestato una marcata agitazione. In corso di contenimento, mentre si attendeva l’intervento del medico di guardia, l’uomo ha aggredito gli agenti presenti, ferendone sei e rendendo necessario il trasferimento in ospedale per le contusioni riportate. L’episodio è stato denunciato dall Osapp Campania, che da tempo segnala l’inadeguatezza della struttura a ospitare soggetti con gravi disturbi mentali.

Non è stato un caso isolato. In una fase precedente, nel reparto 8 bis, un detenuto di nazionalità straniera ha dato luogo a una protesta violenta dopo il mancato trasferimento richiesto. Secondo il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe), l’individuo ha distrutto arredi e suppellettili, scagliandosi contro i presenti per riportare la calma. Tre agenti sono rimasti feriti, due dei quali colpiti al volto con calci e pugni. Il detenuto, praticante arti marziali, avrebbe mostrato notevole aggressività e pericolosità.

episodi nel saporito di aversa e riflessi operativi

Le cronache interne segnalano uno stato di emergenza permanente nell’esecuzione dei protocolli di sicurezza, accompagnato da una percezione di abbandono tra il personale. Le descrizioni delle dinamiche rimarcano la necessità di adeguamenti strutturali per contenere episodi simili, soprattutto in presenza di soggetti con disturbi psichici e comportamenti estremamente aggressivi. Le valutazioni sindacali rimarcano l’urgenza di interventi concreti per garantire condizioni di lavoro sicure e una gestione più efficace della convivenza tra detenuti e operatori.

rilievi sindacali e prospettive operative

Secondo Raffaele Munno, vice segretario regionale campano del Sappe, l’accaduto è dsicriminatorio e indicativo di una situazione intollerabile che alimenta un maggiore senso di abbandono tra chi opera quotidianamente nelle carceri. Da parte di Donato Capece, segretario generale, si ribadisce la critica strutturale legata a carenze di organico, sovraffollamento e mancanza di strumenti adeguati per la gestione di detenuti violenti. Le valutazioni convergono sull’esigenza di misure rapide e sostanziali per modificare le dinamiche di sicurezza penitenziaria.

In sintesi, si chiedono interventi immediati e concreti: trasferimenti mirati dei detenuti pericolosi, una maggiore tutela sanitaria e legale per gli agenti coinvolti e una rettifica delle politiche di gestione della sicurezza all’interno degli istituti. Senza interventi strutturali, i rischi di replica degli episodi restano elevati e potenzialmente più gravi.

nominativi rilevanti

Elenco dei nomi emersi nel contesto della trattazione:

  • Osapp Campania
  • Sappe
  • Donato Capece
  • Raffaele Munno
Donato Capece
Categorie: Cronaca

Per te