Napoli: soldi falsi in cambio di criptovalute, 8 arrestati e indagini su altri 4

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Napoli: soldi falsi  in cambio di criptovalute, 8 arrestati e indagini su altri 4

Un’attività criminale organizzata e strutturata per sfruttare il digitale: a Napoli è stato sgominato un gruppo che avrebbe messo in circolazione banconote false gestendo la vendita tramite una piattaforma di messaggistica cifrata. L’operazione, coordinata dalla Procura di Napoli, rientra nei controlli del Comando antifalsificazione monetaria e vede il coinvolgimento del reparto specializzato nelle criptovalute.

operazione “domino” contro banconote false su telegram a napoli

L’indagine, denominata “Domino”, riguarda un gruppo criminale individuato dai carabinieri della sezione criptovalute del Comando antifalsificazione monetaria. Nel corso dell’attività investigativa sono state notificate 12 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, con l’impianto accusatorio coordinato dalla Procura di Napoli.

Secondo gli elementi emersi, le banconote venivano proposte e acquistate attraverso Telegram, utilizzando canali pensati per rendere più difficile l’identificazione dei responsabili.

pagamenti con criptovalute e vendita pubblicizzata con canale telegram

Le transazioni alla base dell’attività illecita avvenivano mediante criptovalute. In particolare, l’inchiesta ricostruisce che la vendita delle banconote false fosse pubblicizzata tramite un canale Telegram criptato chiamato “Elreal Shop”.

La diffusione dell’offerta non sarebbe rimasta circoscritta al territorio nazionale: l’attività di promozione risultava orientata a raggiungere acquirenti anche all’estero, sfruttando la struttura comunicativa del canale.

misure cautelari: arresti e obblighi notificati agli indagati

Nel complesso, l’azione cautelare ha comportato tre arresti in carcere e altre misure a carico degli indagati, secondo le modalità stabilite dall’autorità giudiziaria. Sono state notificate:

  • tre arresti in carcere
  • cinque ai domiciliari
  • due obblighi di dimora
  • due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria

reati contestati e tipologie di banconote in bitcoin

Oltre al reato di associazione per delinquere, agli indagati viene contestato anche autoriciclaggio. La centrale operativa sarebbe stata individuata nei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Il meccanismo di pagamento risulta particolarmente mirato: i pagamenti delle banconote false, relative a tagli da 20, 50 e 100 euro, avvenivano esclusivamente in bitcoin.

Napoli: soldi falsi  in cambio di criptovalute, 8 arrestati e indagini su altri 4

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