Napoli intervento record ospedale monaldi sostituzione valvola tricuspide attraverso la vena giugulare

• Pubblicato il • 4 min
Napoli intervento record ospedale monaldi sostituzione valvola tricuspide attraverso la vena giugulare

Una condizione cardiaca complessa può cambiare il destino clinico di chi ne soffre, soprattutto quando l’opzione chirurgica tradizionale non è percorribile. A Napoli è stato eseguito un intervento innovativo per la sostituzione della valvola tricuspide per via transcatetere, realizzato attraverso un accesso alternativo dalla vena giugulare. Il caso riguarda una paziente con insufficienza tricuspidale grave, una patologia che può provocare affaticamento marcato, difficoltà respiratorie e gonfiore alle gambe, con un progressivo peggioramento della qualità di vita.

intervento transcatetere valvola tricuspide da vena giugulare a napoli

La procedura è stata eseguita presso l’Ospedale Monaldi di Napoli dall’équipe di Cardiologia interventistica della Cardiologia – UTIC “Vanvitelli”. L’intervento consiste nella sostituzione della valvola tricuspide mediante tecnica transcatetere, utilizzando la vena giugulare anziché l’accesso femorale. L’operazione viene descritta come il primo intervento di questo tipo eseguito in Italia e il settimo in Europa, rappresentando un avanzamento rilevante per la gestione della valvulopatia tricuspide considerata a lungo difficile da trattare.

Negli ultimi anni la possibilità di affrontare la sostituzione valvolare senza ricorrere alla chirurgia a cuore aperto ha ampliato le prospettive terapeutiche per pazienti complessi e ad alto rischio. Nel contesto specifico, la scelta dell’accesso dalla giugulare si è resa necessaria per la particolare anatomia della paziente, che non permetteva l’utilizzo della via femorale.

perché la sostituzione valvolare era complessa e perché è stato scelto l’accesso alternativo

Per pazienti fragili o con condizioni cliniche che rendono l’intervento tradizionale ad alto rischio, le opzioni di cura possono risultare estremamente limitate. Nel caso descritto, l’insufficienza tricuspidale grave è stata associata a un peggioramento progressivo e a sintomi compatibili con una ridotta tolleranza clinica. La difficoltà non riguardava solo la patologia, ma anche la scelta dell’approccio tecnico più adatto.

La tecnica transcatetere era già stata applicata con successo presso il Monaldi tramite accesso femorale, con 7 impianti eseguiti in altrettanti pazienti, tutti dimessi a pochi giorni dalla procedura. Nel caso della paziente coinvolta, però, l’anatomia non consentiva l’accesso dalla vena femorale. Da qui la decisione di procedere attraverso la vena giugulare, una scelta descritta come procedura di altissima complessità.

cardiologia interventistica e capacità di evitare la chirurgia a cuore aperto

Il risultato viene collegato alla competenza della Cardiologia interventistica del centro. Il professor Paolo Golino, direttore dell’UOC Cardiologia – UTIC “Vanvitelli”, sottolinea la possibilità di trattare valvulopatie complesse con un approccio che consente, in molti casi, di evitare la chirurgia a cuore aperto. La prospettiva terapeutica viene indicata come particolarmente significativa per pazienti fragili, nei quali un intervento cardiochirurgico tradizionale comporterebbe rischi altissimi.

nuove possibilità per pazienti ad alto rischio anche quando l’approccio tradizionale non è praticabile

Il dottor Maurizio Cappelli Bigazzi, primo operatore della procedura, evidenzia che si tratta di persone con malattia invalidante e alto rischio che, fino a pochi anni prima, potevano contare su possibilità terapeutiche molto limitate. L’esecuzione dell’intervento tramite accesso giugulare viene presentata come una risposta concreta anche per pazienti per i quali, per ragioni anatomiche, non è possibile seguire l’approccio dalla vena femorale.

team multidisciplinare e competenze integrate per l’intervento

La procedura è stata resa possibile dal lavoro di una pianificazione multidisciplinare che integra diverse professionalità. Alla realizzazione hanno partecipato cardiologi interventisti, ecocardiografisti, anestesisti, infermieri e personale tecnico specializzato. Questa organizzazione viene indicata come elemento centrale per gestire un percorso clinico complesso e per garantire l’esecuzione sicura dell’intervento.

figure coinvolte nella procedura

  • Renato Bianchi, Giovanni Ciccarelli, Donato Tartaglione (cardiologi interventisti)
  • Gemma Salerno e Marco Malvezzi (ecocardiografisti)
  • Teresa Palladino, Nadia Della Cioppa e Annamaria Guarino (componenti del team coinvolte nella procedura)

innovazione, tecnologie e investimento per la cardiologia avanzata

Il valore dell’operazione è collegato anche all’impegno organizzativo dell’ospedale. La direttrice generale Anna Iervolino evidenzia che l’Azienda Ospedaliera dei Colli continua a investire in innovazione, competenze e tecnologie per migliorare concretamente la vita dei pazienti. Il risultato ottenuto al Monaldi viene presentato come conferma della centralità dell’ospedale nel panorama nazionale ed europeo della cardiologia avanzata e come testimonianza della capacità della sanità pubblica di offrire risposte di alta specialità anche nei casi più complessi.

Napoli intervento record ospedale monaldi sostituzione valvola tricuspide attraverso la vena giugulare

Per te