Mostre d'arte a Napoli: guida completa per gennaio 2026
le mostre culturali a napoli in gennaio 2026: un panorama di eventi da non perdere
Il primo mese del 2026 a Napoli si presenta ricco di iniziative dedicate all’arte e alla cultura, offrendo ai visitatori un insieme di esposizioni di grande rilievo in sedi storiche e museali di primaria importanza. Queste mostre rappresentano una valida opportunità per immergersi nella storia artistica della città, unendo tradizione e innovazione attraverso esposizioni sia temporanee che permanenti, molte delle quali si sono anche prolungate nel tempo, favorendo la partecipazione di un pubblico sempre più numeroso e interessato.
le principali esposizioni in città da non perdere a gennaio 2026
mostre d’arte contemporanea e storica a napoli
Tra gli eventi più significativi emerge la rassegna all’interno del Museo Madre, dedicata a ripercorrere l’evoluzione dell’arte napoletana dal secondo dopoguerra a oggi con la mostra “Gli anni. Capitolo 2”. Il percorso espositivo si articola attraverso opere provenienti dalla collezione del museo e prestiti di importanti collezioni pubbliche e private, coinvolgendo artisti che hanno segnato la scena artistica locale negli ultimi decenni.
mostra sulla vita nell’800 a Napoli
In concomitanza, la Certosa di San Martino presenta una vasta rassegna con 12 nuove sale dedicate all’Ottocento napoletano. Questa esposizione permanente raccoglie circa 200 opere, tra dipinti, sculture, arti decorative e fotografie, testimonianza di un secolo ricco di fermento, di grande trasformazione politica e culturale, e di un ruolo centrale nell’ambito del Grand Tour.
mostre temporanee di grande impatto
Al Real Albergo dei Poveri, uno dei più grandi edifici europei, fino all’8 marzo 2026 si può visitare la mostra “Napoli Explosion”. Curata dal fotografo napoletano Mario Amura, questa esposizione gratuita cattura lo spettacolo luminoso e i colori delle feste di Capodanno, con oltre 30 opere di grande formato che immortalano la magia delle luci che si Loi coprono nel cielo del Vesuvio, celebrando l’anima festosa della città.
cammini di spiritualità e interiorità
Nell’Arciconfraternita dei Pellegrini, fino a metà gennaio, si sviluppa l’esposizione “Cammini di Grazia”. Qui si esplora il dialogo tra arte sacra e cammino spirituale, attraverso quattro figure simboliche raffigurate in opere di Luca Giordano, Botero e Max Coppeta. L’itinerario comprende quattro tappe che rappresentano il martirio, la cura, la penitenza e la missione, offrendo un percorso emotivo e contemplativo.
mostre di artisti e grandi maestri
Al Museo di Capodimonte, dal novembre 2025 al marzo 2026, si apre la mostra “Classical Collapse” di Nicola Samorì. Attraverso un dialogo con tradizione e contemporaneità, l’esposizione invita a riflettere sull’evoluzione delle immagini e del sentire artistico in un’ottica di rinnovamento. Si tratta di un progetto condiviso anche con la Pinacoteca Ambrosiana di Milano, che approfondisce il rapporto tra tradizione e innovazione artistica.
Inoltre, i visitatori possono ammirare la rinnovata Sala Jodice nel Museo di Capodimonte, dedicata al celebre fotografo partenopeo Mimmo Jodice, recentemente scomparso. La mostra commemorativa rende omaggio alla sua carriera internazionale e alla sua capacità di raccontare Napoli attraverso immagini di forte impatto e poesia.
le mostre culturali più significative a gennaio 2026: un elenco di eventi da non perdere
- mostra “Gli anni. Capitolo 2” al Museo Madre
- mostra permanente sull’800 a Napoli alla Certosa di San Martino
- “Napoli Explosion” al Real Albergo dei Poveri
- “Cammini di Grazia” all’Arciconfraternita dei Pellegrini
- mostra di Nicola Samorì al Museo di Capodimonte
- “Ancora qui. Prologo” al Real Albergo dei Poveri
- dedica a Mimmo Jodice al Museo di Capodimonte
- “Donne nella Napoli spagnola” alle Gallerie d’Italia
- “Totò e la sua Napoli” a Palazzo Reale
- mostre fotografiche e acquerelli al Museo Archeologico Nazionale
Ognuna di queste esposizioni arricchisce il panorama culturale napoletano, offrendo un approfondimento sui diversi aspetti che hanno plasmato la storia e l’arte della città nel corso dei secoli, rendendo gennaio 2026 un periodo di grande fermento e di incessante scoperta.


