Mazzetta in un sacchetto: 9mila euro sequestrati e restituiti a Castel Volturno

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Mazzetta in un sacchetto: 9mila euro sequestrati e restituiti a Castel Volturno

Un’indagine coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere esamina presunte condotte corruttive legate alla gestione del servizio di igiene urbana a Castel Volturno. L’inchiesta, quarta tappa di un filone già noto agli inquirenti, si concentra su possibili intrecci tra il contesto amministrativo locale e soggetti economici legati al settore dei rifiuti, emergendo dall’analisi di dossier e intercettazioni che descrivono dinamiche di potere e controllo di gare pubbliche. Le acquisizioni investigative indicano l’esistenza di un sistema illecito volto a favorire una particolare gestione del servizio, con riscontri su flussi di denaro e contatti diretti tra figure della politica e operatori economici.

indagine corruttiva sul servizio di igiene urbana a castel volturno

indagine corruttiva: quadro probatorio ed episodi principali

La nota attività degli uomini dell’Arma ha documentato due episodi corruttivi. Il secondo, riferito a una somma di 9.000 euro, è stato oggetto di sequestro iniziale e successiva restituzione per mancata convalida. La somma, secondo l’accusa, sarebbe stata destinata a facilitare l’assegnazione o la proroga del servizio di igiene urbana. L’impianto di Be.Ma. a Villa Literno risulta coinvolto indirettamente, operando per conto della Teknoservice, azienda a cui verrebbero attribuite le responsabilità di gestione, proroga e successiva gara di appalto.

indagine corruttiva: movimenti di denaro e tracciabilità

La ricostruzione descrive trasferimenti di contanti intercettati in diverse fasi, con episodi che coinvolgono componenti aziendali e intermediari operativi. In particolare, un passaggio di denaro registrato in contesti legati all’impianto Be.Ma. e a successivi spostamenti verso altre località risulta oggetto di analisi, con riferimenti a contatti e briefings intermedi tra soggetti ritenuti centrali nel meccanismo descritto.

indagine corruttiva: contatti tra le figure e l’amministrazione

Gli elementi analizzati evidenziano contatti tra gli elementi della Teknoservice e figure pubbliche, tra cui incontri pianificati e riferimenti a incontri di lavoro per discutere interventi e affidamenti nel contesto di Castel Volturno. Le tracce telefoniche e i dati di localizzazione hanno collocato momenti di incontri tra i soggetti coinvolti in aree aziendali e sedi pubbliche, con riferimenti a mandati e proposte operative legate al servizio rifiuti.

indagine corruttiva: contesto procedurale e sviluppi

Il quadro procedurale ruota attorno all’iter della gara “ponte” per il servizio di igiene urbana, con un valore di oltre 4,3 milioni di euro bandito tramite la centrale Asmel e scadenza delle offerte prevista per il 4 giugno 2021. Dopo la consegna della prima tranche di denaro, è stata disposta una proroga di tre mesi del servizio a favore della Teknoservice. L’insieme degli elementi ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati per ipotesi di corruzione di Pasquale Marrandino, Nicola Benedetto, Giuseppe Magno, Umberto Sementini e Giuseppe Spacone, con lo stato attuale dell’indagine che prevede ulteriori accertamenti per definire eventuali responsabilità.

nomi coinvolti nell’indagine

Nel contesto emerso dagli elementi investigativi si citano figure pubbliche e private quali:

  • Pasquale Marrandino
  • Umberto Sementini
  • Michele Oliviero (non indagato)
  • Nicola Benedetto
  • Giuseppe Magno
  • Veronica Sperlongano
  • Giuseppe Spacone
Pasquale Marrandino e Sementini
Categorie: Cronaca