Maxi sequestro di beni al cognato del boss Troncone di Fuorigrotta
Nel quadro delle misure di prevenzione patrimoniale, le autorità hanno sequestrato un patrimonio stimato in 5 milioni di euro riconducibile a Luigi Troncone, 36 anni, cognato del boss Vitale Troncone, attivo nei quartieri di Fuorigrotta e Soccavo. L’operazione è stata eseguita all’alba su decreto emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Questura, a seguito di un’attività di accertamento condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine.
sequestro di beni: quadro generale e procedura
Il provvedimento ha interessato un complesso patrimoniale ritenuto nella disponibilità effettiva del soggetto, estendendosi a beni immobili, strumentali a un’impresa individuale operante nel noleggio di natanti da diporto, a tre natanti e a vari rapporti finanziari. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stimato in circa 5 milioni di euro.
l’atto giudiziario e la motivazione
Il decreto è stato adottato dall’autorità giudiziaria in accoglimento della proposta avanzata dal questore Maurizio Agricola ed è scaturito da un’articolata attività di accertamento affidata alla Divisione Polizia Anticrimine.
evoluzione operativa del clan troncone e ambito territoriale
Dagli accertamenti è emersa la pericolosità attribuita al 36enne, considerato affiliato al clan omonimo operante nei quartieri di Fuorigrotta e Soccavo. Le indagini hanno evidenziato l’evoluzione del gruppo nel contesto di Fuorigrotta, descrivendo le modalità attraverso cui veniva assicurato il controllo capillare del territorio e la gestione dei proventi derivanti dal traffico di droga e dalle estorsioni, rivolte a imprenditori e commercianti, in particolare nell’area intorno allo stadio Maradona.
asset patrimoniali sequestrati
Il decreto ha colpito un immobile, l’intera dotazione di un’impresa individuale attiva nel noleggio di natanti da diporto, tre natanti da diporto e diversi rapporti finanziari. L’intera ricostruzione patrimoniale, ritenuta nella disponibilità concreta di Luigi Troncone, copre un arco temporale coerente con i periodi di conclamata pericolosità sociale.
collegamenti operativi e contesto criminale
In aprile 2025 era già stato effettuato un maxi-blitz dei carabinieri con 24 misure cautelari, finalizzato a spezzare una rete di collegamenti fra Fuorigrotta e Mergellina. Le indagini hanno indicato un’alleanza tra i Troncone e i Frizziero della Torretta di Chiaia: i primi avevail controllo della zona intorno allo stadio e del mercato dei gadget, i secondi gestivano i parcheggi.
nomi chiave coinvolti
Nel profilo investigativo emergono figure legate all’operatività del gruppo. Nomi di rilievo che compaiono in relazione all’indagine includono:
- Luigi Troncone
- Vitale Troncone
