Indagine sull'appalto rifiuti a Castel Volturno: emerge la nomina di Pirozzi

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Indagine sull'appalto rifiuti a Castel Volturno: emerge la nomina di Pirozzi

Un’analisi delle dinamiche legate all’affidamento rifiuti castel volturno tra il 2020 e il 2021 evidenzia una rete di contatti tra esponenti politici locali e la Teknoservice, azienda incaricata del servizio di igiene urbana. L’indagine dei carabinieri descrive un contesto in cui le linee di indirizzo politico sembrano intrecciarsi con la gestione tecnica degli atti, al di là di quanto previsto dall’apparato amministrativo.

affidamento rifiuti castel volturno: quadro, indagini e dinamiche

cronologia degli eventi chiave

Secondo le intercettazioni, il rapporto tra Teknoservice e la struttura comunale prende avvio nella primavera del 2020. Il 28 aprile, Nicola Benedetto, presidente della Teknoservice, chiede a Giuseppe Spacone di sollecitare i canoni e cita Castel Volturno, tracciando una programmazione che include proroghe, una possibile revoca in autotutela della gara pendente e l’avvio di una nuova procedura pluriennale.

Il 27 aprile 2020, Marrandino, allora presidente del consiglio comunale e oggi sindaco, si reca negli uffici Teknoservice, seguito dal 28 aprile da contatti successivi che indicano la necessità di rivedere l’accordo con l’esito di nuove interlocuzioni anche con il sindaco. Nelle ore successive, Spacone contatta il direttore generale Alberto Garbarini, dando per scontata una proroga di sei mesi e collegando la questione ai rinnovi del personale del cantiere.

Il 29 aprile, la disponibilità di un atto di proroga viene comunicata, seppur non ufficializzato, e la proroga risulta confermata successivamente per tre mesi. L’esposizione della questione passa anche dalla definizione del ruolo di responsabile unico del procedimento (Rup), indicato come soluzione ai problemi di liquidazione e gestione degli atti.

In questo contesto emerge l’architetto Francesco Pirozzi (non indagato), il cui nome compare precocemente tra i soggetti potenzialmente coinvolti nella selezione pubblica. Il raccordo tra uffici e società è affidato anche a Vincenzo Liccardio (estraneo all’inchiesta ma coinvolto in conversazioni sull’argomento), che fa riferimento alla candidatura di Pirozzi e all’esigenza di non far decadere l’avviso di pubblico concorso. Le conversazioni proseguono anche al di fuori degli uffici comunali, in luoghi riservati.

Il 16 luglio 2020 il Comune avvia formalmente la procedura selettiva. Pirozzi presenta domanda e, l’11 agosto 2020, Petrella firma l’ordinanza con cui gli viene conferito l’incarico di responsabile del 5° Settore Ecologia-Ambiente-Sanità. Nei giorni successivi, Spacone contatta Marrandino per coinvolgere subito il Rup nella programmazione del servizio.

Secondo l’accusa, la nomina di Pirozzi avrebbe garantito alla Teknoservice un interlocutore affidabile, facilitando proroghe e continuità degli affidamenti. L’indagine descrive un intreccio tra l’indirizzo politico e la gestione tecnica di un appalto pubblico, con la ditta interessata a influire anche sulla scelta dei responsabili di settore del Comune.

interlocutori e meccanismi di proroga

Gli elementi raccolti indicano una rete di contatti frequenti tra esponenti politici e dirigenti della Teknoservice. L’indagine richiama la possibile centralità della figura del Rup e la volontà di anticipare decisioni favorevoli alle proroghe. Nell’insieme, l’azione descritta verrà valutata da parte della Procura nell’ambito di possibili habili condotte procedurali.

ruolo del Rup e della procedura

La scelta di un responsabile del procedimento viene presentata come passaggio chiave per assicurare la gestione degli atti e la liquidazione delle spese. L’indagato Pirozzi è stato indicato come figura potenzialmente determinante per la continuità dell’affidamento, anche ai fini di agevolare decisioni successive.

stato dell’indagine e posizioni processuali

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha iscritto a vario titolo Pasquale Marrandino, Nicola Benedetto, Giuseppe Spacone, Giuseppe Magno e Umberto Sementini tra gli indagati per ipotesi di corruzione legate all’appalto. A carico di Petrella e Carriero non sono stati emessi provvedimenti di indagine, secondo quanto riferito nell’inchiesta. L’indagine prosegue con ulteriori verifiche e analisi affidate ai magistrati competenti.

Questa ricostruzione resta vincolata alle conclusioni delle attività investigative e alle eventuali determinazioni processuali future. Il quadro resta orientato dall’esame di contatti e scelte operative all’interno della gestione dell’appalto.

nominativi principali menzionati nell’inchiesta:

  • Pasquale Marrandino
  • Nicola Benedetto
  • Giuseppe Spacone
  • Alfonso Carriero
  • Alberto Garbarini
  • Francesco Pirozzi
  • Vincenzo Liccardio
  • Luigi Petrella
  • Daniele De Caprio
  • Umberto Sementini
  • Giacomo Urbano
  • Anna Ida Capone
Il sindaco Marrandino

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