Incendio al Teatro Sannazaro di Napoli: quattro persone intossicate

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Incendio al Teatro Sannazaro di Napoli: quattro persone intossicate

Un incendio ha interessato la cupola del Teatro Sannazaro, danneggiando gravemente la struttura e coinvolgendo l’area di via Chiaia a Napoli. L’intervento è stato avviato all’alba e riguarda l’immobile che ospita l’edificio, con parti della cupola che si sono staccate dalla visibilità interna al cortile dell’edificio adiacente alla chiesa di Santa Maria della Mercede. Le fiamme hanno provocato danni diffusi e hanno imposto l’immediato dispiegamento delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area e avviare i rilievi tecnici. Sul posto operano squadre specializzate che stanno valutando l’estensione del danno, l’integrità delle strutture portanti e i possibili rischi per gli edifici circostanti.

teatro sannazaro: incendio e stato della cupola

La cupola, posta al di sopra della platea, risulta interessata dall’incendio e mostra danni strutturali evidenti; una porzione significativa della copertura potrebbe essersi staccata in corrispondenza del livello interessato. La peculiarità dell’intervento è che la cupola non è immediatamente osservabile dalla strada, essendo incastonata nel cortile interno dell’edificio adiacente alla chiesa di Santa Maria della Mercede.

squadre intervenute e valutazione dei rilievi

Sul posto sono giunte diverse figure professionali: vigili del fuoco e polizia di stato, coordinate per gestire l’emergenza, mettere in sicurezza l’area e avviare i rilievi tecnici finalizzati a definire l’estensione dei danni e le condizioni strutturali dell’immobile.

prospettive e aggiornamenti

Non sono state fornite stime definitive sui tempi necessari per il ripristino né sull’eventuale chiusura temporanea dello stabile, ma proseguono le attività di monitoraggio e di verifica delle condizioni della cupola e delle componenti strutturali circostanti, in attesa di indicazioni ufficiali dalle autorità competenti.

Brucia il Teatro Sannazaro (foto LaPresse)

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