Incendio a Mariglianella: allarme inquinamento nell'area

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Incendio a Mariglianella: allarme inquinamento nell'area

incendio avvenuto a mariglianella il 17 gennaio ha attivato un quadro di monitoraggio ambientale mirato a valutare gli effetti sull’aria circostante. l’intervento, coordinato dall’arpac-napoli, ha coinvolto la rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria per rilevare le variazioni nelle concentrazioni di sostanze inquinanti nelle zone a valle rispetto all’area interessata.

inquinamento ambientale mariglianella incendio via galileo galilei: stato dell'evento e rilievi iniziali

l’incendio verificatosi in via galileo galilei a mariglianella ha dato avvio a una fase di analisi ambientale mirata a distinguere le diverse fonti di emissione. le valutazioni hanno previsto l’osservazione di parametri chimico-fisici nell’aria da parte delle stazioni della rete regionale poste a valle rispetto all’area colpita, con una focalizzazione sulle variazioni orarie di sostanze inquinanti.

in questa fase iniziale, l’attività di monitoraggio ha considerato l’apporto dell’incendio insieme a contributi derivanti da altre fonti locali, offrendo una lettura integrata della situazione qualitativa dell’aria nella zona interessata dall’emergenza.

andamenti delle concentrazioni e contributi all'inquinamento

nella serata di sabato 17 gennaio sono stati rilevati andamenti orari delle concentrazioni di sostanze inquinanti, tra cui particolato atmosferico e benzene, attribuibili in parte all’incendio e in parte a eventi concomitanti nel territorio. tali dati hanno evidenziato un contributo legato all’evento incendiario, distinto dal contributo attribuibile ai fuochi diffusi in occasione delle celebrazioni di sant’antonio.

con l’instaurarsi di condizioni meteorologiche più instabili a partire dalla giornata successiva, si è verificata una marcata riduzione delle concentrazioni dei vari inquinanti, una tendenza destinata a proseguire nei giorni seguenti. questa dinamica è stata registrata dalle stazioni mobili e fisse della rete di monitoraggio.

sono state avviate attività di controllo anche su diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili presenti nell’aria, con una verifica iniziale nei pressi del luogo dell’incendio. all’avvio del monitoraggio di queste sostanze, l’incendio appariva in fase avanzata di spegnimento da parte dei vigili del fuoco. dall’ispezione sul posto emergeva che il deposito interessato conteneva principalmente materiali tessili, mentre il capannone coinvolto è risultato collassato durante l’evento.

andamento orario e sostanze monitorate

le analisi hanno evidenziato l’andamento orario di particolato e benzene nelle aree a valle, con contributi attribuibili all’incendio e un apprezzabile impatto iniziale dalle attività di gestione delle fiamme. le attività di monitoraggio hanno previsto la sorveglianza di diossine e furani, oltre ai diossina-simili, per una valutazione complessiva degli effetti sull’aria circostante.

stato attuale e monitoraggio in corso

l’atteggiamento meteorologico meno favorevole inizialmente ha modulato l’evoluzione delle concentrazioni in aria, con una prospettiva di ulteriore miglioramento nelle prossime giornate grazie a condizioni atmosferiche più stabili. l’arpac-napoli continua a condurre campagne di raccolta dati e rilievi mirati per definire gli eventuali effetti ambientali residui dell’incendio e per definire eventuali misure di mitigazione necessarie.

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