Furti di farmaci oncologici all'Università Federico II: 6 arresti per un bottino ,5 milioni
Un quadro sintetico descrive una serie di furti di farmaci oncologici al Policlinico Federico II di Napoli, con indagini che hanno evidenziato una struttura organizzata e una ricettazione continua di medicinali salvavita. L’insieme degli episodi, condotti tra maggio e dicembre 2024, ha causato un danno stimato al Servizio sanitario nazionale di circa 3,5 milioni di euro e ha coinvolto ruoli chiave, accessi controllati e reti di ricettazione.
furto di farmaci oncologici al policlinico federico ii: quadro generale
La ricostruzione operativa indica una serie di furti perpetrati presso il Policlinico universitario, con una dinamica che ha ripetutamente colpito le sedi pubbliche autorizzate a detenere farmaci antitumorali salvavita. Le sedi interessate hanno visto l’impiego di diverse modalità per oscurare sistemi di sicurezza e facilitare l’ingresso dei malviventi, inclusa la temporanea disattivazione di allarmi e l’occultamento di telecamere. In alcuni episodi, parte della merce sottratta è stata abbandonata o resa inutilizzabile a seguito di sbalzi termici.
cronologia delle operazioni e volumetria dei beni sottratti
quattro episodi principali sono stati oggetto di indagine: il 31 maggio 2024, l’18 agosto 2024, il 2 settembre 2024 e il 10 dicembre 2024, con danni complessivi stimati attorno ai 3,5 milioni di euro. Il furto del 31 maggio ha riguardato una quota superiore a 1,4 milioni di euro; quello dell’18 agosto ha totalizzato circa 560 mila euro, dopo l’oscuramento delle telecamere con schiuma bianca. Il bottino del 2 settembre ammonta a quasi 685 mila euro, con una parte di farmaci sottratti restituita inutilizzabile a causa del deterioramento causato dal clima. Un ulteriore furto legato alle forniture ha interessato un importo superiore a un milione di euro.
modi operandi e dinamiche del gruppo
gli inquirenti hanno individuato un gruppo specializzato nel colpire le farmacie ospedaliere del territorio nazionale, sedi autorizzate a detenere farmaci antitumorali salvavita. il metodo prevedeva una selezione mirata delle strutture sanitarie, sopralluoghi preventivi e l’uso di mezzi come auto a noleggio e utenze telefoniche dedicate. gli accessi venivano facilitati anche tramite l’uso di complici interni e l’impiego di informazioni riservate sulla tempistica di approvvigionamento. i furti sono stati realizzati con azioni coordinate, tra cui l’oscuramento di telecamere e l’abbattimento di porte, ricorrendo alla collaborazione di un network di ricettatori per la successiva vendita dei farmaci sottratti.
andamento investigativo e misure cautelari
le indagini, avviate tra maggio 2024 e aprile 2025, hanno avuto origine dall’analisi delle immagini di videosorveglianza e si sono sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni e sequestri. le misure cautelari hanno previsto la custodia in carcere per i soggetti ritenuti con ruolo organizzativo e per una guardia giurata, mentre tre persone sono finite agli arresti domiciliari per i ruoli di paranza. altre figure sono state colpite da misure non custodiali, relativamente alla ricettazione di medicinali antitumorali sottratti, per un valore superiore a un milione di euro, in un possibile episodio legato al Distretto n. 30 dell’Asl Napoli 1 Centro, registrato il 28 aprile 2024.
in carcere sono finiti Alessio Donnarumma, 36 anni, ritenuto tra i promotori; Cristofaro Sacchettino, 48 anni; Danilo De Angelis, 31 anni, guardia giurata. agli arresti domiciliari sono finiti Ciro Sacchettino, 44 anni, fratello di Cristofaro, Fabio Alfano Antonio, 28 anni, e Pasqualino Spadaro, 30 anni. è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Antonio Ruffino, Diomede Contini, Francesco Pandolfo e Francesco Celentano. tutti sono considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva e potranno chiarire la loro posizione nelle prossime ore.
ai fini della chiarezza processuale, si segnala che tra gli indagati figura una guardia giurata impiegata da una delle società di vigilanza, accusata di aver disattivato sistemi di allarme per agevolare l’ingresso dei ladri.
Nominativi coinvolti
- Alessio Donnarumma
- Cristofaro Sacchettino
- Danilo De Angelis
- Ciro Sacchettino
- Fabio Alfano Antonio
- Pasqualino Spadaro
- Antonio Ruffino
- Diomede Contini
- Francesco Pandolfo
- Francesco Celentano
