Ergastolo annullato per duplice omicidio nella faida tra Scissionisti

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Ergastolo annullato per duplice omicidio nella faida tra Scissionisti

In un contesto segnato da conflitti tra cosche napoletane, un duplice omicidio e le dinamiche processuali hanno tenuto banco per anni, intrecciando indagini, collaborazioni di giustizia e modifiche nelle pronunce giudiziarie. L’episodio comporta importanti risvolti sull’assetto criminale della zona e sull’interpretazione delle accuse che pendono su figure di rilievo del panorama criminale.

duplice omicidio riccio-gagliardi: contesto e sviluppo

Nel novembre 2004 si è consumato un attacco all’interno di una tabaccheria di via Salvatore Di Giacomo. L’obiettivo designato era Domenico Riccio, tesoriere degli Abbinante, ma l’operazione ha comportato la morte anche del Salvatore Gagliardi, titolare dell’esercizio. Sul posto sono stati ritrovati bossoli calibro 9×21 e sei ogive. Le ricostruzioni hanno coinvolto varie testimonianze e hanno posto l’accento sull’escalation delle dinamiche tra le fazioni in guerra, con riferimenti a riunioni di vertice e strategie di eliminazione mirate.

giovanni cortese: evoluzione del processo e cassazione

Giovanni Cortese, noto come ’o cavallaro, era stato condannato all’ergastolo in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha annullato tale verdetto, accogliendo le tesi avanzate dai legali difensori per presunti errori nella sentenza d’appello. Il procedimento tornerà in Cassazione, ma in una sezione diversa, dove si discuterà nuovamente la vicenda. La decisione definitiva resta legata alla necessità di correggere l’errore di fatto, con una nuova pronuncia prevista entro la fine di febbraio. Il caso si fonda in larga parte su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, tra cui figure come Pietro Esposito, Gaetano Conte e Salvatore Tamburrino.

testimonianze chiave e quadro investigativo

Le deposizioni hanno ricostruito un summit decisivo nel quartiere Terzo Mondo, dove i vertici della cosca avrebbero ordinato di eliminare i legami con gli Scissionisti. Secondo Salvatore Tamburrino, ex braccio destro di Marco Di Lauro, l’incontro è stato centrale nella definizione dell’azione. Salvatore Petriccione (detto ’o marenaro) avrebbe confermato l’esecuzione il giorno successivo, affermando di aver portato a compimento l’operazione. Le dichiarazioni di Rosario Guarino hanno poi messo in luce tensioni interne al gruppo di fuoco, sottolineando che il movente fosse prevalentemente strategico: riccio doveva morire per la sua vicinanza al boss degli Abbinante.

  • Salvatore Tamburrino
  • Salvatore Petriccione detto ’o marenaro
  • Pietro Esposito
  • Gaetano Conte
  • Rosario Guarino
  • Domenico Riccio
  • Salvatore Gagliardi
  • Cosimo (senza cognome specificato)
  • Raffaele Abbinante

quadro probatorio e prospettive

Il quadro probatorio si fonda principalmente su testimonianze di collaboratori di giustizia e su una ricostruzione dettagliata delle dinamiche interne al gruppo coinvolto. La vicenda resta subordinata a una nuova discussione in Cassazione, che definirà l’esito definitivo delle responsabilità e delle condanne, in attesa di una risoluzione entro i tempi previsti.

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Categorie: Cronaca

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