Dossier Aeroporto Grazzanise: Casillo al centro delle decisioni
Nel dossier sull’aeroporto di Grazzanise si delineano linee politiche, valutazioni tecniche e prospettive operative legate all’integrazione nel panorama aeroportuale regionale e nazionale. L’analisi mette in luce come l’infrastruttura possa incidere sul sistema della Campania, con una traiettoria che mira a definire ruoli, costi e ricadute, in un contesto di confronto tra istituzioni e soggetti tecnici.
aeroporto di grazzanise: stato del dossier e prospettive
Il lavoro di valutazione è stato trasferito alla nuova direzione politica e tecnica regionale, a seguito di un confronto tra la vicepresidente della Regione con delega ai Trasporti e il sindaco di Grazzanise. Il dossier contiene atti politici, passaggi istituzionali e analisi tecniche, con lo studio dell’Università Federico II come asse centrale dell’analisi.
l’orizzonte politico ha previsto contatti tra territorio e governo regionale, con la finalità di inserire Grazzanise nel Piano nazionale degli aeroporti attraverso percorsi parlamentari e interlocuzioni istituzionali. Il quadro politico è stato avviato da un primo via libera su possibilità di utilizzo promiscuo della pista militare oggi in dotazione al 9° Stormo, aprendo la strada a una valutazione di carattere civile.
l’esame tecnico è stato affidato all’Università Federico II, che ha prodotto un’analisi dettagliata sull’infrastruttura. I dati indicano che Grazzanise non è soltanto ipotesi, ma potenzialità concreta per l’intera Campania, con un bacino di utenza che supera il milione di abitanti e tempi di percorrenza chiave per intercettare milioni di residenti entro 45 minuti o un’ora dalla località.
profili di bacino e riequilibrio territoriale mostrano come lo scalo possa servire l’area casertana, il litorale domizio, l’agro aversano e parti consistenti della Napoli nord. Questi elementi assumono rilevanza per una distribuzione più bilanciata delle infrastrutture regionali e per un sollievo all’attuale scalo di Napoli-Capodichino, congestoirato da logiche di domanda.
accessibilità e intermodalità sono centrali nell’analisi: la vicinanza alla linea Napoli-Roma via Formia e al nodo di Villa Literno, collegato al passante metropolitano, sostenerebbero la realizzazione di uno scalo realmente intermodale. Sul versante stradale, l’intervento prioritario indicato riguarda uno svincolo dedicato tra Casal di Principe e Villa Literno o alternative di riqualificazione della provinciale 147 lungo con eventuali nuove infrastrutture.
La situazione attuale prevede che la Regione possa tornare a interfacciarsi con il Governo, dopo un confronto interno con il governatore e una successiva riconvocazione del tavolo istituzionale, con la partecipazione anche di esperti per un approfondimento diretto dei dati. Gesac e Acamir svolgeranno ruoli chiave nel dialogo tra governo regionale e gestori degli scali, con l’obiettivo di integrare Grazzanise in una visione di sistema e includerlo anche in eventuali scenari di scalo merci.
Sul fronte imprenditoriale, il clima risulta favorevole: segnali di interesse a investire sul territorio emergono come elemento decisivo per trasformare l’impegno tecnico in una reale opportunità economica, evitando che il progetto rimanga circoscritto a una mera analisi di studio.
In sintesi, la finalità è inserire Grazzanise nel Piano nazionale degli aeroporti e, al contempo, alleggerire la pressione su Napoli-Capodichino. L’iter richiede coerenza tra dati, costi e ricadute, e una scelta istituzionale chiara capace di rafforzare il sistema aeroportuale campano.
Nomi principali presenti nel dossier e nel dibattito pubblico:
- Mario Casillo
- Enrico Petrella
- Gennaro Oliviero
- Aurelio Petrella
- Giuseppe Raimondo
- Fulvio Simonelli
- Roberto Fico
- Guido Crosetto
- Matteo Salvini
- Vincenzo De Luca
- Maria Teresa Di Mattia


