Diplomi facili: 28 indagati per voti e attestati falsi, docenti sospesi
Una valutazione sintetica e neutrale dei fatti emersi dall’indagine coordinata dalla Procura, con misure interdittive emesse nei confronti di figure legate a due enti educativi tra Crispano e Caivano. L’analisi riguarda pratiche che potrebbero aver compromesso la regolarità dei percorsi formativi e dei registri, sollevando riflessioni sul corretto svolgimento delle attività didattiche e sull’effettiva fruizione da parte degli studenti.
istituto lanzano a crispano: quadro generale dell’inchiesta
Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato strutturato un sistema volto a garantire diplomi facili, basato su registri alterati e presenze inesistenti. L’operazione ha interessato venti tra responsabili, addetti amministrativi e docenti di una scuola parificata e di un centro di formazione professionale situati tra crispano e caivano.
ambiti e dinamiche al centro dell’indagine
Nei registri ufficiali sarebbero stati riportati voti e presenze di studenti che in realtà erano assenti dalle lezioni. Alcuni minori risultavano formalmente iscritti ma impegnati in percorsi di formazione professionale presso il centro; altri sarebbero avviati precocemente al lavoro. Parallelamente, presso l’istituto parificato sarebbero stati falsificati i curricula scolastici attestanti l’assolvimento dell’obbligo formativo.
accordi illeciti tra vertici e finalità economiche
Le indagini hanno evidenziato possibili accordi illeciti tra i vertici dell’istituto parificato e quelli del centro di formazione. Alle famiglie dei minori sarebbero stati proposti sconti sulle rette in cambio dell’iscrizione o del trasferimento degli studenti, con un meccanismo finalizzato a garantire profitti crescenti mediante il rilascio di titoli non supportati da un reale percorso didattico.
impatto educativo e stato dell’indagine
Se confermato, il sistema descritto avrebbe inciso non solo sulla regolarità amministrativa, ma soprattutto sul diritto all’istruzione dei giovani coinvolti, privati di una formazione efficace. Le misure interdittive mirano a interrompere le attività contestate e a tutelare la correttezza dei percorsi educativi, mentre l’inchiesta prosegue per accertare responsabilità ed eventuali ulteriori coinvolgimenti.
strutture interessate
- scuola superiore padre lanzano di crispano – via provinciale aversa
- isep school – centro di formazione professionale, caivano – via camillo benso cavour

