Cinque arresti per assalti agli Atm: smantellata la 'banda della marmotta

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Cinque arresti per assalti agli Atm: smantellata la 'banda della marmotta

Una complessa operazione di ordine pubblico ha portato all’arresto di cinque presunti componenti della banda della marmotta, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso e di detenzione e deposito di materie esplodenti. Le indagini, avviate nella notte del 4 febbraio, hanno coinvolto diverse articolazioni della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, operanti tra Napoli, Caserta e aree limitrofe, per ricostruire le modalità operative e i legami criminali.

banda della marmotta: arresti e operativo

Gli arrestati sono Gennaro Miranda, 55 anni, originario di San Gennaro Vesuviano; Giuseppe Nappo, residente a San Giuseppe Vesuviano; Michele Russo, di Cerignola; Giuseppe Spalierno, di Modugno; Ivan Caruso, proveniente da Bari. Le accuse riguardano furto aggravato in concorso; alcuni sono stati denunciati anche per ricettazione e per detenzione e deposito di ordigni esplosivi senza licenza e senza le cautele previste.

dinamiche dei colpi e contesto operativo

L’attività investigativa è partita in concomitanza con due episodi di esplosione di sportelli automatici avvenuti con la tecnica della marmotta nelle località di Casavatore e Agerola. Ad Agerola, i militari della Stazione di Pianillo sono intervenuti in viale della Vittoria dopo le deflagrazioni che hanno interessato un istituto bancario: i malviventi hanno asportato denaro e si sono allontanati a bordo di un’autovettura diretta verso Amalfi. Un inseguimento ha coinvolto diverse unità delle forze dell’ordine; l’auto è stata intercettata e, durante la fuga, sono stati lanciati chiodi a tre punte che hanno danneggiato gli pneumatici delle vetture di servizio. L’immediata attività investigativa ha poi permesso di individuare l’autovettura, che da Amalfi è transitata verso Cetara dove è stata abbandonata; le verifiche hanno evidenziato che il veicolo montava targhe rubate.

sequestri e materiali ritrovati

La perquisizione presso l’abitazione dei sospetti ha consentito di sequestrare circa 20.000 euro in contanti, oltre a dieci ordigni esplosivi, torce frontali, una busta contenente chiodi a tre punte e diverse attrezzature metalliche note come “marmotte”, utilizzate per forzare gli sportelli. Il materiale ritrovato e i contanti rappresentano elementi chiave per ricostruire l’operatività della banda.

esito e impatto dell’operazione

L’intervento ha inflitto un duro colpo ai gruppi specializzati negli assalti agli sportelli automatici operanti tra Campania e Puglia, evidenziando l’efficacia della collaborazione tra le forze dell’ordine e la capacità di intercettare reti criminali con articolazioni trans-regionali.

Nominativi principali legati all’indagine:

  • Gennaro Miranda (55 anni, San Gennaro Vesuviano)
  • Giuseppe Nappo (San Giuseppe Vesuviano)
  • Michele Russo (Cerignola)
  • Giuseppe Spalierno (Modugno)
  • Ivan Caruso (Bari)
Gennaro Miranda, Michele Russo, Giuseppe Spalierno
Arresti banda della marmotta

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