Carnevale in Campania: tarantella e cortei mascherati a Montemarano nel 2026
Il Carnevale di Montemarano si conferma una festa di grande richiamo, capace di mettere in scena una tradizione secolare che anima il borgo dell’Alta Irpinia. La manifestazione, nota come Carnevale delle Culture, intreccia musica, danza e ritualità popolari, offrendo una cornice unica in cui la Tarantella Montemaranese è la protagonista assoluta.
carnevale di montemarano 2026: tradizione, musica e cultura
date e programma delle sfilate serali
La prima sfilata del 2026 si svolge in orario serale sabato 14 febbraio, alle 22, dopo una giornata ricca di eventi. Le successive sfilate hanno luogo domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 febbraio 2026, con orari variabili ma sempre concentrate dopo le attività di giornata. Il carnevale si chiude domenica 22 febbraio, alle 16, con il corteo del Carnevale morto e la festa di piazza che prosegue dalle 21:30 in poi, all’insegna della musica.
organizzazione e protagonisti
La gestione dell’evento è affidata al Comune di Montemarano in collaborazione con diverse associazioni locali. Tutta la comunità, adulta e giovane, è coinvolta nelle sfilate, indossando maschere e costumi per ballare la tarantella, ballo tradizionale che caratterizza la festa. La manifestazione è guidata dal Caporabballo, figura di vertice con abiti definiti: veste bianca, mantellino rosso e bastone che simboleggia l’autorità sul rito.
figure tradizionali e costumi
Nel corso delle sfilate emergono figure tipiche che costituiscono l’iconografia del carnevale:
- caporabballo (il capo del ballo)
- o pezzaro
- vecchio
- pacchiana
piazza del gusto e offerta enogastronomica
Durante l’intero periodo è allestita la piazza del gusto, con stand enogastronomici allestiti in piazza mercato dove è possibile degustare ricette tipiche e abbinare i piatti a vini provenienti dalle cantine locali. L’evento integra degustazioni e spettacolo, offrendo un’ampia possibilità di assaggio delle eccellenze del territorio.
ricordo storico e contesto documentato
La memoria del carnevale montemaranese è custodita in documenti che fanno risalire la sua incarnazione a fine XVIII secolo. Un ritrovamento datato agli anni 1793-1794 riporta la presenza di pubblici balli in casa di Don Pasquale Toni, Canonico dell’epoca, dove fungeva da capoballanno e organizzava danze in contesti domestici e pubblici, segnando così una traccia della tradizione nelle manifestazioni festive.
Programma completo e riferimenti locali rimangono legati al calendario ufficiale del Comune di Montemarano e alle attività delle associazioni di paese, con appuntamenti quotidiani che alimentano le mattinate e le serate di festa in stretta collaborazione con la comunità.


