Bimbo morto dopo trapianto di cuore: interrogatorio bis per la cardiochirurga indagata per la tragedia durata due ore
Un interrogatorio bis preliminare e determinante è durato poco più di due ore nel procedimento che riguarda Emma Bergonzoni, cardiochirurga indagata per omicidio colposo e falso in relazione alla morte del piccolo Domenico Caliendo. Al centro dell’attenzione giudiziaria resta il percorso clinico culminato nel decesso del bimbo di due anni, avvenuto dopo un calvario legato a un trapianto di cuore fallito presso l’ospedale Monaldi di Napoli.
interrogatorio bis Emma Bergonzoni: durata e perimetro dell’inchiesta
L’interrogatorio bis, svoltosi davanti all’autorità giudiziaria, ha riguardato Emma Bergonzoni nell’ambito dell’inchiesta per i reati contestati, connessi alla vicenda del minore Domenico Caliendo. La sessione si è protratta per poco più di due ore e si inserisce in una fase in cui vengono approfonditi aspetti ritenuti rilevanti per la ricostruzione dei fatti.
In questa ulteriore tranche dell’indagine, oltre a Bergonzoni, risulta indagato anche un altro professionista coinvolto nella procedura.
Guido Oppido: cardiochirurgo indagato e interrogatorio in corso
Con Emma Bergonzoni, in questa fase dell’inchiesta per falso, è presente anche Guido Oppido. La posizione riguarda il cardiochirurgo che ha eseguito il trapianto insieme a Bergonzoni e che risulta attualmente sotto interrogatorio.
avvocato Vincenzo Maiello: nessuna dichiarazione all’uscita
All’uscita dal palazzo di giustizia, l’avvocato difensore di Bergonzoni, Vincenzo Maiello, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche. Le parole riferite restano limitate a un breve passaggio: “Lasciatemi riflettere”.
secondo confronto davanti al giudice Mariano Sorrentino: motivazioni e nuovi elementi
Il secondo confronto davanti al giudice Mariano Sorrentino si è reso necessario dopo l’acquisizione, da parte della Procura partenopea, di ulteriori elementi istruttori. Gli atti riguardano nuove testimonianze e anche un video estratto dal cellulare di un operatore socio-sanitario.
La Procura è rappresentata dal pm Giuseppe Tittaferrante e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, nell’ambito dell’aggiornamento della cornice accusatoria.
accuse e nodo investigativo: discrepanza sui tempi dell’espianto
La ricostruzione giudiziaria mantiene un focus specifico sui tempi di inizio dell’espianto del cuore malato del bambino. Secondo quanto riportato dagli inquirenti, emergerebbe una discrepanza tra i dati contenuti nella cartella clinica (Cec) compilata dalla perfusionista e quanto indicato nel referto operatorio.
Personaggi citati
- Emma Bergonzoni
- Guido Oppido
- Vincenzo Maiello
- Mariano Sorrentino
- Giuseppe Tittaferrante
- Antonio Ricci
- Domenico Caliendo
