Arrestato il nipote del boss: latitante mesi

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Arrestato il nipote del boss: latitante  mesi

Un intervento delle forze dell’ordine ha messo fine a un periodo di latitanza di Salvatore Ferone, figura di spicco di un clan operante nel territorio di Casavatore. L’operazione ha ricostruito i contorni di un’organizzazione criminale attiva nel traffico di sostanze stupefacenti e nelle attività illecite tra Casavatore, Arzano e Napoli, rafforzando la presenza territoriale e la rete di contatti criminali.

salvatore ferone: profilo e contesto

Salvatore Ferone, 35 anni, noto nel giro criminale con il soprannome 'o Mackay, è ritenuto figura di vertice della cosca omonima. La condanna definitiva emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli è di dieci anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, reati commessi nel periodo tra 2011 e 2012 nei comuni di Casavatore, Arzano e Napoli.

arresto e localizzazione

Ferone era irreperibile dallo scorso novembre, quando le autorità avevano avviato le ricerche per eseguire l’ordine di carcerazione. L’individuazione è avvenuta presso la sua abitazione in corso Europa, nel pieno centro di Casavatore. L’azione è stata coordinata dalla stazione dei carabinieri di Casavatore e dalla sezione Radiomobile della compagnia di Casoria, con l’intervento rapido e accurato delle forze dell’ordine. Dopo le formalità di rito, Ferone è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove dovrà scontare la pena.

contesto familiare e rapporti criminali

Ferone è nipote di Ernesto Ferone, ritenuto capoclan di una cosca storicamente egemone a Casavatore, con interessi anche ad Arzano. Nel corso degli anni l’organizzazione ha intrecciato rapporti con il clan Di Lauro e, più recentemente, ha avviato un riavvicinamento con il gruppo di via Cupa dell’Arco a Secondigliano, consolidando la presenza nel traffico di stupefacenti e in altre attività illecite sul territorio.

esito operativo e sviluppo delle indagini

L’operazione testimonia la costante attenzione delle forze dell’ordine nel monitoraggio dei clan locali, anche in considerazione dei legami consolidati tra i gruppi criminali della provincia napoletana. Con l’arresto di Ferone, figura di riferimento della rete criminale, le indagini proseguono per accertare eventuali contatti ancora attivi e flussi illeciti riconducibili alla cosca.

Nominativi principali citati nella vicenda:

  • Salvatore Ferone
  • Ernesto Ferone
  • clan Di Lauro
  • gruppo Cupa dell’Arco (Secondigliano)
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