Arrestato 32enne con pistola e munizioni: legami con clan Amato-Pagano

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Arrestato 32enne con pistola e munizioni: legami con clan Amato-Pagano

Una operazione di polizia coordinata tra Napoli e Lecce permette di avanzare nell’indagine su una rete criminale legata al mondo camorristico, arrestando un uomo ritenuto vicino al gruppo degli Scissionisti. L’indagine evidenzia un quadro che integra detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione, oltre a episodi di estorsione aggravata da metodo mafioso, connessi a un’attività imprenditoriale locale.

arresto di saverio emanuele margarita vicino al clan degli scissionisti

Saverio Emanuele Margarita, di 32 anni, è stato destinatario di un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Napoli – Sezione G.i.p. L’indagine lo indica come figura contigua al clan degli Scissionisti e lo accusa di detenzione illegale di arma comune da sparo e ricettazione, con aggravanti per aver agevolato l’attività del clan camorristico Amato-Pagano. L’intervento segue una precedente attività investigativa che, il 16 settembre 2025, aveva già tratto Margarita in arresto durante la quale gli fu sequestrata un’arma rifornita con sei proiettili, appartenente a un furto.

ambito dell’indagine e sviluppo operativo

Le misure cautelari rientrano in un’«operazione di polizia giudiziaria» mirata a dare esecuzione all’ordinanza emessa dalla Procura, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. L’azione è frutto di una collaborazione tra la Squadra Mobile di Napoli, diretta dal inspector Giovanni Leuci, e la Squadra Mobile di Lecce, che hanno proceduto all’esecuzione delle misure in carcerazione nei confronti di Margarita.

intervento e riferimenti investigativi

Nell’ambito dell’operazione, Margarita è stato tratto in arresto nell’attuale contesto di un’indagine più ampia, che riguarda una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di un autolavaggio e di un’attività di compravendita di autovetture. L’azione è stata accompagnata da ulteriori arresti, tra cui figura Pietro Caiazza, di 63 anni, indicato ai vertici del gruppo Amato-Pagano, nonché da un giovane di 20 anni. La vittima ha fornito poche ma decisive indicazioni, corroborate dall’inchiesta coordinata dalla Dda, che ha confermato la dinamica della minaccia ai danni dell’esercizio interessato.

Margarita e Caiazza sono assistiti dallo stesso penalista, Domenico Dello Iacono, e l’indagine prosegue nel contesto di una più ampia attività di controllo giudiziario su soggetti ritenuti legati alle dinamiche estorsive del clan.

esito operativo e profili procedurali

L’azione di polizia rappresenta un tassello significativo nel contrasto alle attività illecite legate alle associazioni criminali, con una serie di misure cautelari e verifiche investigative che mirano a chiarire il contesto estorsivo e la possibile rete di supporto logistico all’organizzazione criminale.

persone nominate nell’indagine

  • Saverio Emanuele Margarita
  • Pietro Caiazza
  • Domenico Dello Iacono
Polizia a Secondigliano e Saverio Emanuele Margarita

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