41 anni di carcere per 4 affiliati al clan dei Casalesi per estorsione e reati mafiosi

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41 anni di carcere per 4 affiliati al clan dei Casalesi per estorsione e reati mafiosi

Una sentenza di primo grado giunge al Tribunale di Napoli Nord nel contesto di una delle indagini più recenti sul clan dei Casalesi, finalizzata a indebolire le articolazioni economiche delle cosche Bidognetti e Schiavone. L’esito evidenzia dinamiche estorsive e rapporti di affari nel comparto imprenditoriale locale, valorizzando l’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura nell’individuare ruoli e responsabilità.

cosche casalesi: condanne nel processo di primo grado

La lettura della sentenza ha attribuito pene consistenti a diversi imputati. Ernesto Corvino e Giovanni Corvino sono stati condannati a 12 anni di reclusione ciascuno. Biagio Francescone, residente a San Nicola la Strada, è stato condannato a 9 anni e 4 mesi, mentre Gabriele Salvatore, di Giugliano, è stato condannato a 8 anni. Assoluzione piena per Angelo Zaccariello, Giuseppe Spada e Vincenzo Simonelli.

Secondo l’impianto accusatorio, i fratelli Corvino avrebbero operato nel settore delle imprese funerarie come membri del clan Bidognetti, versando mensilmente somme a Vincenzo D’Angelo, ora collaboratore di giustizia, indicato come referente della famiglia guidata da Cicciotto ’e mezzanotte.

Per quanto riguarda Vincenzo Simonelli, noto come Papele, inizialmente era contestato il ruolo di raccoglitore dei proventi estorsivi per conto della cosca, attribuito anche a Giosuè Fioretto, luogotenente della stessa Bidognetti. Il Tribunale ha però ritenuto la responsabilità insufficiente, procedendo con assoluzione per Simonelli.

Biagio Francescone è stato riconosciuto colpevole di estorsione, in concorso con altri soggetti le cui posizioni erano definite con rito abbreviato, operando da intermediario tra esponenti del clan e imprenditori attivi nell’area tra Teverola e Carinaro, fungendo da punto di raccordo tra le richieste del sodalizio e le vittime.

Per Gabriele Salvatore la condanna riguarda il reato di usura, ritenuto dimostrato nel corso del dibattimento.

Assolti, oltre a Simonelli, anche Angelo Zaccariello e Giuseppe Spada, le cui posizioni iniziali avrebbero ipotizzato condotte estorsive non confermate dalla sentenza.

ruolo e profili degli imputati

Il procedimento ha visto impegnato un collegio difensivo composto dagli avvocati Tammaro Diana, Alfonso Quarto, Claudio Sgambato, Domenico Della Gatta, Domenico Cesaro, Ciro Della Torre e Umberto Costanzo. La sentenza di primo grado traccia un nuovo capitolo nell’indagine mirata a definire l’influenza delle cosche casalesi nei circuiti economici locali, pur rimanendo aperti i successivi gradi di giudizio. Tutti gli imputati restano, come previsto dalla legge, innocenti fino a condanna definitiva.

personaggi principali citati nel processo

  • Ernesto Corvino
  • Giovanni Corvino
  • Biagio Francescone
  • Gabriele Salvatore
  • Vincenzo Simonelli
  • Angelo Zaccariello
  • Giuseppe Spada
  • Vincenzo D’Angelo
  • Giosuè Fioretto
  • Cicciotto ’e mezzanotte
Ernesto Corvino e Biagio Francescone

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