Traffico di droga tra Albania e Italia: Apicella intermediario con Fontana
Nel quadro di un’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta, emergono nuovi elementi su come vecchie appartenenze mafiose e nuove dinamiche del narcotraffico si intreccino per dare impulso a attività criminose nel territorio. L’inchiesta descrive una rete in cui figure storiche del clan dei Casalesi riattivano contatti e canali di approvvigionamento, focalizzandosi sull’importanza del traffico di stupefacenti come terreno di espansione.
apicella pasquale e il ruolo nel traffico di droga
Secondo la Direzione distrettuale antimafia, Pasquale Apicella, noto come «’o Bellomm», non avrebbe agito da semplice coadiutore, ma sarebbe stato un punto di raccordo che, pur con un profilo prudente e frammentato, mantenesse una funzione essenziale per la circolazione della droga.
il legame con domenico fontana, alias ’o malese
Il rapporto tra Apicella e Domenico Fontana, alias »o malese, emerge dalle intercettazioni disponibili agli atti. Le riprese presso l’abitazione dei coniugi Apicella restituiscono un clima di forte tensione familiare, con la moglie che teme un possibile ritorno di Apicella in dinamiche legate al traffico.
il ruolo dei fornitori albanesi
La Dda evidenzia un aumento del ruolo dei gruppi albanesi come fornitori di sostanze stupefacenti, inseriti stabilmente nel contesto internazionale e capaci di dialogare con reti campane e calabresi. Nell’ambito di tale contesto, Apicella risulta coinvolto in contatti che includono Fontana e fornitori albanesi per l’acquisto di cocaina, acting come garante quando il malese non assolve ai debiti.
dinamiche di spaccio e episodi documentati
L’indagine descrive due episodi legati al traffico, distanti otto mesi l’uno dall’altro. In uno, è stata registrata una cessione di cocaina del valore di 2.500 euro, nell’altro un intervento di intermediazione per una fornitura da 2.000 euro proveniente dal canale albanese. L’autorità giudiziaria ritiene l’attività di Apicella occasionale, escludendola dall’associazione finalizzata al traffico di droga contestata ad altri indagati.
esiti e misure cautelari
Nonostante l’elemento rischioso delle relazioni e l’intermediazione con soggetti esterni, l’indagine indica che Apicella, pur mantenendo influenza e contatti, non avrebbe strutturato un’organizzazione stabile di spaccio. Tuttavia, la Dda colloca tali condotte in un ambito più ampio, segnando la capacità di Apicella di muoversi sfruttando la sua rete e la conoscenza maturata nel tempo. Il giudice per le indagini preliminari ha emesso misure cautelari nei confronti di Apicella e di altri quattro indagati, ritenuti parte di un’associazione a delinquere dedita allo spaccio.
Nella ricostruzione complessiva, gli elementi indicano un contesto in cui vecchie appartenenze mafiose coesistono con nuove dinamiche di narcotraffico, con alti livelli di stress e crisi legati a rapporti interni e a rapporti con fornitori stranieri.
nominativi citati nell’inchiesta
- Pasquale Apicella, detto «’o Bellomm»
- Domenico Fontana, alias «’o malese»
- Giuseppe Alfano
- Giovanni Cortese, detto «’o cavallaro»
- Mario Cortese
