Sequestrati nove locali tra stabilimenti balneari e ristoranti
Un intervento di verifica mirato alle opere presenti sulle spiagge del comune di Massa Lubrense ha portato al sequestro di nove strutture balneari e di ristorazione, non attive ma ancora occupanti il demanio marittimo. L’operazione è stata coordinata tra le forze dell’ordine e i rappresentanti dell’ente locale, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio pubblico e il paesaggio costiero.
sequestri di strutture balneari a nerano e massa lubrense
Le operazioni hanno interessato nove strutture sul demanio marittimo: cinque stabilimenti balneari e quattro ristoranti. Benchè non operative, queste opere occupavano una superficie complessiva di circa 566 mq. La rimozione avrebbe dovuto avvenire al termine della stagione balneare, come indicato dai titoli concessori rilasciati dal Comune di Massa Lubrense.
ambito delle verifiche e coinvolgimento delle forze dell’ordine
Le verifiche sono state condotte dalla Capitaneria di porto - Guardia Costiera di Castellammare di Stabia e dalla Guardia di Finanza Compagnia di Massa Lubrense, con il supporto dell’Ufficio Tecnico comunale. Le ispezioni hanno riguardato le opere presenti sulle spiagge del territorio comunale.
conseguenze legali e profili normativi
Per tali motivi, dieci soggetti responsabili sono stati deferiti a piede libero presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata (Na) per violazioni degli articoli 54 e 1161 del codice della navigazione e del decreto legislativo 42/2004, relativo al Codice dei beni culturali e del paesaggio, tenuto conto del pregio dell’area e dei vincoli paesaggistici.
stato attuale e prossimi passi
Le misure adottate mirano a ripristinare la fruibilità pubblica del demanio marittimo e a garantire il rispetto delle norme vigenti. Le attività di verifica proseguono secondo le disposizioni di legge, con riferimento alle concessioni rilasciate e alle prescrizioni paesaggistiche vigenti.