Procura archivia indagine sui Regi Lagni

• Pubblicato il • 3 min
Procura archivia indagine sui Regi Lagni

villa literno: una chiusura istruttoria ha portato all’archiviazione di un’inchiesta che aveva coinvolto amministratori comunali e tecnici in relazione ai lavori di collegamento del collettore fognario ai Regi Lagni. l’esito arriva al termine di un approfondimento che ha chiarito i passaggi amministrativi contestati e ha confermato la correttezza dell’operato dell’ente.

villa literno: archiviazione dell'inchiesta

la procura di napoli nord ha accettato la richiesta del pubblico ministero e il giudice per le indagini preliminari fabrizio finamore ha disposto l’archiviazione per i soggetti inizialmente inquisiti. l’esito emerge dopo l’audizione dell’attuale sindaco, valerio di fraia, che aveva chiesto di essere interrogato, e dopo le memorie difensive presentate da avvocati di riferimento.

contesto e quadro procedurale

l’indagine riguardava un intervento da oltre 11 milioni di euro, finanziato con fondi fsc 2007-2013, finalizzato al collegamento del collettore proveniente da santa maria la fossa, transitando per grazzanise e cancello arnone, con l’impianto di depurazione della foce dei regi lagni, nel territorio di villa literno. inizialmente si era ipotizzato un reato di abuso d’ufficio, poi riformulato nel contesto normativo attuale.

tra le contestazioni principali figuravano la mancanza di autorizzazione paesaggistica e l’assenza, in una fase iniziale, della figura dell’archeologo, necessaria in un’area soggetta a vincolo e ad alto rischio di rinvenimenti. non si trattava dell’affidamento dei lavori, ma di determinati passaggi autorizzativi legati alla tutela paesaggistica e archeologica, elementi che, secondo la procura, non hanno assunto rilievo penale dopo l’approfondimento istruttorio.

udienze, difese e sviluppo dell’istruttoria

durante l’audizione davanti al pubblico ministero fabio sozio, le memorie difensive predisposte dagli avvocati filippo e paolo trofino, supportati da tommaso castiello e orsola petrillo, hanno illustrato in modo dettagliato i passaggi contestati, convincendo la procura della correttezza dell’operato dell’ente.

l’inchiesta si inseriva in un contesto complicato, legato al sequestro del collettore disposto nel 2021 dal gip del tribunale di santa maria capua vetere, a seguito del collasso di tratti dell’opera e delle dispersioni di reflui. nonostante tali eventi, il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto l’archiviazione per tutti gli indagati, ritenendo insussistenti le ipotesi iniziali.

il sindaco di fraia ha sempre indicato l’esito come prioritario, rimarcando l’impegno dell’amministrazione in campo ambientale e la correttezza dell’azione amministrativa svolta negli anni oggetto di accertamento.

nel quadro complessivo, l’indagine coinvolgeva dirigenti, assessori e componenti della giunta del periodo 2020-2021, oltre agli imprenditori e ai responsabili dell’impresa esecutrice, con riferimenti anche a figure tecniche e a responsabili del cantiere.

l’esito finale ha posto un punto sull’accesso alle verifiche e sulla prospettiva di eventuali sviluppi futuri, sottolineando la legittimità delle scelte amministrative operate nel contesto dell’opera pubblica.

persone coinvolte

  • Nicola tamburrino
  • valerio di fraia
  • raffaela ucciero
  • arturo caiazzo
  • giovanni musto
  • iovine tammaro
  • carloantonio falcone
  • diana tammaro
  • franca mercurio
  • felice zippo
  • rocco galgano
  • salvatore maisto
Nicola Tamburrino e Valerio Di Fraia
Categorie: Cronaca

Per te