Operazione Capodanno: blitz anti fuochi illegali con sequestri record
Nelle ore che conducono al capodanno, le autorità hanno intensificato i controlli per contrastare la vendita e la detenzione di botti illegali. L’attività ha portato a sequestri consistenti e a arresti mirati nel capoluogo partenopeo e in alcune località della provincia, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati all’esplosivistica non autorizzata durante le festività.
botti illegali napoli: controlli e sequestri nel capoluogo e hinterland
Nelle operazioni condotte in zona Soccavo, Napoli, sono stati individuati due individui intenti a vendere 10 candelotti esplosivi “Rambo”, alias di prodotti equivalenti ai Cobra, in prossimità di viale Traiano. In una seconda perquisizione, all’interno di un’automobile parcheggiata in viale Catone sono stati trovati 1298 artifizi simili, oltre a 45 chilogrammi di polveri potenzialmente pericolose. I due uomini, di 53 e 26 anni, sono stati arrestati e collocati ai domiciliari in attesa di giudizio. Tutti gli artifizi rinvenuti sono stati sequestrati e affidati al personale del reparto artificieri.
In Casoria, invece, un altro soggetto è finito in manette per la detenzione illecita di fuochi d’artificio: dentro la camera da letto dell’uomo sono stati rinvenuti 350 candelotti “Shark 5”, equiparabili ai Cobra. L’uomo è ora detenuto in carcere in attesa di giudizio. Anche in questo caso, l’intera merce è stata sequestrata.
botti illegali napoli: risultati operativi per località
- napoli: due arresti, età 53 e 26 anni, con vendita di candelotti esplosivi e un carico di 1298 artifizi di vario tipo; 45 kg di polveri sequestrati; materialità e veicolo sottoposti a verifica; sequestro definitivo.
- casoria: arresto di un 38enne per detenzione di 350 candelotti Shark 5; presente nella camera da letto; carcere in attesa di giudizio; sequestro completo.
- monte di procida: denunciati due commercianti per possesso di 115 kg di materiale esplodente messo in vendita senza licenza; operazione controllata dai carabinieri locali; sequestro integrale.
Tutti i botti illegali rinvenuti sono stati affidati ai reparti artificieri per la gestione e l’elaborazione delle procedure di competenza. In tale contesto, resta centrale l’impegno delle forze dell’ordine nel monitorare il mercato clandestino degli esplosivi e nel prevenire incidenti legati all’utilizzo non autorizzato dei fuochi d’artificio durante i festeggiamenti.