Frode ai fondi Invitalia: sequestrati capitali e caseifici
Nel contesto di un’inchiesta sui finanziamenti agevolati e su presunti rapporti corruttivi, la decisione della Corte di cassazione riguarda il sequestro di fondi pubblici e l’impianto destinato alla trasformazione del latte a Cancello ed Arnone. L’esito della cassazione conferma l’inammissibilità dei ricorsi presentati dai soggetti coinvolti e mantiene in vigore le misure cautelari già disposte, con riflessi sulle somme erogate da Invitalia e sul bene industriale interessato.
cassazione e sequestro su fondi pubblici e stabilimento
La seconda sezione penale della Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi della Spinosa spa e della famiglia Griffo contro l’ordinanza che ha convalidato i sigilli sulle somme erogate dall’ente pubblico e sull’opificio destinato alla lavorazione del latte. 3.953.976,60 euro costituiscono la quota di finanziamento agevolato già incassata e, poiché non sono state rinvenute liquidità sufficienti, è stato mantenuto il vincolo sull’opificio situato nel comune di Cancello ed Arnone. L’accusa richiama i reati di falso in atto pubblico per induzione, truffa aggravata ai danni di ente pubblico, violazioni urbanistiche e corruzione.
Secondo l’impianto accusatorio, l’ottenimento di circa € 10.455.000 da Invitalia per l’impianto avrebbe incontrato rilievi ambientali della Regione Campania. L’intervento di Zannini, all’epoca presidente della commissione Ambiente, sarebbe servito ad evitare la perdita del finanziamento tramite la Vinca, demandata ai comuni interessati e con pareri favorevoli nonostante presunte irregolarità. L’indagine descrive una utilità indebita fissata in una vacanza in yacht valutata € 7.320 come parte della presunta corruzione.
ambiente, autorizzazioni e contesto procedurale
La Regione aveva sollevato dubbi sulla compatibilità ambientale e chiedeva l’attivazione della Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) per vicinanza a un’area Natura 2000. L’accusa sostiene che l’intervento di Zannini abbia orientato le procedure affinché la Vinca fosse attribuita al Comune di Cancello ed Arnone e successivamente trasmessa al Comune di Castello del Matese, dove una commissione Ambiente avrebbe espresso parere favorevole pur in presenza di presunte irregolarità nello studio ambientale.
competenza territoriale e sviluppi procedurali
Uno dei nodi centrali riguarda la competenza territoriale del procedimento. La difesa aveva sostenuto che il reato di corruzione fosse consumato fuori dal casertano, durante l’itinerario in yacht tra Castellammare di Stabia e Capri. La Corte di cassazione richiama il principio secondo cui la competenza va individuata sulla base della contestazione formalizzata dal pubblico ministero, considerata la consumazione al momento dell’accettazione della promessa a Capua l’8 settembre 2023. Da ciò deriva la conferma della giurisdizione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Analoghe contestazioni sull’estensione del sequestro all’opificio restano irrilevanti ai fini del riesame o del ricorso per cassazione; tali questioni devono essere affrontate mediante incidente di esecuzione, procedura non attivata dalla difesa. Le stesse considerazioni valgono per la consulenza tecnica e per il periculum in mora, già esaminati e saldamente coperti da precedenti giudicati cautelari.
esito definitivo e conseguenze processuali
Con la pronuncia di inammissibilità, i ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali e a una multa di 3.000 euro ciascuno a favore della Cassa delle Ammende. La situazione lascia confermato il sequestro sia delle somme finanziate sia dello stabilimento industriale interessato dall’iniziativa; le motivazioni della decisione, formulate a metà novembre, sono state depositate recentemente.
Personaggi principali coinvolti nel caso:
- Spinosa spa
- Luigi Griffo
- Paolo Griffo
- Teresa Griffo
- Giustina Noviello
- Giovanni Zannini
- Pierpaolo Bruni
