Due truffatori finiscono nei guai dopo aver inscenato un finto incidente con un poliziotto

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Due truffatori finiscono nei guai dopo aver inscenato un finto incidente con un poliziotto

Una verifica operativa ha messo in luce un meccanismo di truffe legate a finti incidenti stradali, realizzato lungo l’asse mediano e su altre arterie. L’indagine ha consentito l’identificazione di due sospetti di Afragola, età 31 e 23 anni, e la loro denuncia alle autorità. L’intervento ha comportato il sequestro del veicolo utilizzato e l’acquisizione di elementi utili a ricostruire le modalità operative.

finto incidente stradale ed estorsione lungo l’asse mediano

Due individui di Afragola hanno messo in scena collisioni con veicoli noleggiati lungo l’Asse mediano e su altre vie, inducendo gli automobilisti a fermarsi e a subire richieste di risarcimento, anche tramite minacce. Per rendere credibile la messinscena, i soggetti hanno provocato graffi artificiali sui veicoli utilizzando carta abrasiva, successivamente repertati dagli investigatori. L’intera operazione è stata monitorata grazie all’intuizione di un agente libero dal servizio che ha allertato i colleghi, facilitando l’azione di blocco. A seguito della vista diretta, i due sono stati trovati in possesso di 510 euro.

finto incidente stradale: dinamica e prove

La procedura prevedeva l’uso di un’autovettura a noleggio e la simulazione di collisioni lungo l’asse mediano e su ulteriori arterie, con l’obiettivo di indurre le vittime a fermarsi e chiedere risarcimenti, spesso in forma minacciosa. Le prove acquisite includono i graffi artificiali sui veicoli e il possesso di una somma di denaro pari a 510 euro, rinvenuta durante la perquisizione.

asse mediano: intervento operativo e conseguenze

L’intervento ha avuto inizio grazie alla segnalazione di un agente fuori servizio, che ha permesso di bloccare i responsabili. Il veicolo utilizzato per la truffa è stato sequestrato, e sono emersi elementi che collegano i due a episodi simili verificatisi anche in altri comuni limitrofi, tra cui Acerra e Caivano.

riferimenti a episodi precedenti

Le indagini hanno evidenziato una serie di episodi analoghi attribuiti ai due soggetti in località diverse, ampliando la cornice delle attività illecite e consolidando il quadro probatorio raccolto sul territorio dell’area interessata.

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