Cibi festivi che potenziano l'immunoterapia: 'olio d'oliva al miele

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Cibi festivi che potenziano l'immunoterapia: 'olio d'oliva al miele

La correlazione tra alimentazione e risposta immunitaria agli interventi oncologici sta emergendo come un elemento chiave della medicina di precisione. Specifici nutrienti presenti in alimenti comuni possono modulare l’azione delle cellule immunitarie, influenzando l’efficacia delle terapie contro il cancro. Le evidenze disponibili indicano che, oltre alla prevenzione, il cibo può assumere un ruolo terapeutico mirato nel contesto della immunoterapia.

dieta e immunoterapia: nutrienti chiave che potenziano la risposta antitumorale

oleico e grassi: la qualità dei lipidi influenza le cellule immunitarie

Nelle ricerche recenti si evidenzia che acido oleico, grasso monoinsaturo principale della dieta mediterranea, ha la capacità di ripristinare la funzionalità delle cellule gamma delta T, spesso compromessa dall’eccesso di acido palmitico, un lipide saturo presente in alimenti trasformati e in alcune carni grasse. In sostanza, una fonte di grassi di qualità può determinare se tali cellule rimangano armate o disarmate nella lotta contro le cellule tumorali, con potenziali benefici per l’efficacia immunitaria durante le terapie.

fruttosio: un ruolo complesso per l’immunità antitumorale

La bilancia tra grassi saturi e insaturi resta cruciale, ma è particolarmente rilevante il ruolo del fruttosio. Uno studio condotto a Shanghai e pubblicato su una rivista specializzata ha mostrato che una dieta ricca di fruttosio può rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro, con un incremento dell’attività dei linfociti T CD8+ responsabili dell’eliminazione delle cellule maligne. Tale effetto è mediato dalla leptina, l’ormone della sazietà. Va sottolineato che l’effetto non implica automatica efficacia: il fruttosio potrebbe essere sfruttato in modo mirato all’interno di regimi personalizzati.

acido trans-vaccenico: TVA nei prodotti zootecnici

Un altro nutriente rilevante è l’acido trans-vaccenico (TVA), presente in carne e latticini di animali da pascolo. Studi significativi hanno evidenziato che il TVA può rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro, grazie a un’azione duplice: inibisce un recettore noto come GPR43 e stimola contemporaneamente un percorso noto come CREB, migliorando la sopravvivenza e la differenziazione cellulare. I dati clinici mostrano che livelli elevati di TVA nel sangue sono associati a una risposta migliore alle immunoterapie, comprese le terapie con cellule CAR-T. L’approccio non mira a esagerare con la carne rossa, ma a integrare il TVA nelle dosi utili per potenziare l’efficacia delle terapie.

dieta da combattimento: una prospettiva di nutrizione di precisione

Questi elementi indicano come l’interazione tra dieta e sistema immunitario sia una rete biochimica complessa, non una questione di regole uniformi. Il concetto di dieta da combattimento suggerisce una personalizzazione della nutrizione orientata a sostenere l’immunità durante i trattamenti oncologici. Il percorso richiede ulteriori studi per definire come utilizzare nutrienti specifici per rafforzare l’azione del sistema immunitario contro il cancro e trasformare il cibo in una medicina complementare di precisione.

Protagonisti principali:

  • Paolo Ascierto
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