Blitz contro i Casalesi: 5 arresti e patto con i Di Lauro per il narcotraffico
Un’azione investigativa coordinata dalle procure di Napoli e Caserta ha portato all’arresto di cinque soggetti tra Caserta e Napoli, delineando un quadro di rinnovata pressione economica e di nuove alleanze tra gruppi criminali locali. Le attività hanno messo in luce pratiche estorsive rivolte al tessuto imprenditoriale e operazioni illecite legate al traffico di droga e a settori ad alto impatto economico, confermando una dinamica di rigenerazione criminale nonostante i colpi realizzati dalle istituzioni.
casalesi e clan di lauro: nuove alleanze e estorsioni
In carcere è finito Pasquale Apicella, 57 anni, noto come “bellomm”, già arrestato nel 1997 e rilasciato nel 2021 dopo quasi 24 anni di detenzione. Oltre ad Apicella, nella stessa misura cautelare sono stati ristretti Giuseppe Alfano, Giovanni Cortese detto “o cavallaro”, Mario Cortese e Domenico Fontana detto “o malese”. Nella cornice di questa indagine restano indagati a piede libero diversi altri soggetti, tra cui Augusto Bianco, Mariano Bianco, Anna Cammisa, Anna Cerullo, Salvatore Cantiello, Vincenzo Cantiello, Maria Giuseppa Cantiello, Filippo Carannante, Daniele Corvino, Luigi Corvino, Emauela Genova, Davide Grasso, Armando Maglione, Silvana Panaro, Francesco Siciliano, Antonio Silvestri, Vincenzo Vitale, Teresa Bianco, Teresa Corvino, Salvatore Petrillo, Gianluca Sarracino, Maria Apicella, Angela Schiavone e Valentina Ester Schiavone.
Le investigazioni hanno documentato un passo avanti nelle relazioni tra i Casalesi e intermediari del clan Di Lauro per il traffico illecito di sostanze stupefacenti. Durante le operazioni è stato sequestrato un chilogrammo di cocaina, a testimonianza della portata delle attività illecite consolidate sul territorio. L’azione rivelatrice evidenzia la capacità del gruppo di rafforzare la presenza criminale oltre i confini tradizionali delle estorsioni, estendendosi a contesti di alimentazione economica e controllo imprenditoriale.
La rete criminale ha mostrato un ventaglio di interventi che va oltre la droga: nel recupero crediti il clan operava con metodi violenti per conto di imprenditori legati al settore edile; quanto alle intestazioni fittizie, è emersa una società di autonoleggio a Casale di Principe, intestata a un prestanome per aggirare sequestri patrimoniali. Per le frodi Rc Auto, l’organizzazione coordinava truffe assicurative volte a rinforzare le casse del clan. L’indagine conferma una strategia di differenziazione degli affari (dal noleggio auto alle assicurazioni) e di mantenimento di un controllo capillare sul territorio tramite l’estorsione, con un impatto significativo in prossimità delle festività natalizie.
Nell’ambito dell’inchiesta emergono elementi ricorrenti di potere e una rete di soggetti coinvolti che operano anche a titolo di supporto logistico e territoriale, rafforzando l’impegno per una rigenerazione delinquenziale nonostante le misure di contrasto e la pressione statale.
Nell’indagine emergono figure di rilievo e numerosi indagati a piede libero che restano al centro dell’attenzione processuale.
- Pasquale Apicella
- Giuseppe Alfano
- Giovanni Cortese
- Mario Cortese
- Domenico Fontana
- Augusto Bianco
- Mariano Bianco
- Anna Cammisa
- Anna Cerullo
- Salvatore Cantiello
- Vincenzo Cantiello
- Maria Giuseppa Cantiello
- Filippo Carannante
- Daniele Corvino
- Luigi Corvino
- Emauela Genova
- Davide Grasso
- Armando Maglione
- Silvana Panaro
- Francesco Siciliano
- Antonio Silvestri
- Vincenzo Vitale
- Teresa Bianco
- Teresa Corvino
- Salvatore Petrillo
- Gianluca Sarracino
- Maria Apicella
- Angela Schiavone
- Valentina Ester Schiavone
