Arresti nel clan Sanità: sequestrate armi e foto, 8 fermi tra i Sequino-Savarese
In un’operazione coordinata dai Carabinieri nel quartiere Sanità di Napoli, è stata data risposta a una dinamica criminale radicata nel tessuto urbano, con otto individui arrestati per porto e detenzione illegale di armi da fuoco e munizionamento. L’intervento, frutto di un’indagine articolata tra il 2024 e il 2025 condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli sotto l’egida della Direzione Distrettuale Antimafia, mette in luce un sistema di controllo criminale del territorio plasmato dall’egemonia del clan Sequino-Savarese. I dettagli dell’indagine descrivono un quadro in cui armi e mezzi illeciti venivano impiegati come strumenti di intimidazione e di dominio, finalizzati al mantenimento dell’ordine criminale nel rione.
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Gli arresti hanno riguardato Antonio Luis Amodio, Alexandr Babaylan, Gennaro de Marino, Salvatore La Salvia, Francesco Pio Massaro, Danilo Peraino, Ivan Zinzi e Ciro Esposito, accompagnati dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria. L’atto processuale conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto a reati di natura mafiosa, nonché la capacità di intervenire su una rete logistica che supporta il fenomeno criminale nel quartiere.
contestualizzazione dell’indagine e destinatari
Le indagini hanno delineato un controllo criminale sul territorio, con la disponibilità e la movimentazione illegale di numerose armi da fuoco. Le attività investigative hanno evidenziato l’utilizzo di armi come strumento di intimidazione e di conferimento del potere sul rione, con l’obiettivo di imprimere supremazia al gruppo camorristico e scoraggiare intrusioni di gruppi rivali.
strumenti e comportamenti osservati
Tra le tecniche utilizzate si annoverano intercettazioni ambientali e la sorveglianza tramite telecamere autorizzate, che hanno permesso di ricostruire incontri e movimenti sospetti. Un ulteriore elemento investigativo è rappresentato dal Web Patrolling, impiegato per monitorare l’attività sui social network, con particolare attenzione a TikTok, dove i soggetti indagati hanno mostrato atteggiamenti e riferimenti legati alla cultura criminale.
perquisizioni e sequestri
Contemporaneamente agli arresti, sono state eseguite perquisizioni personali, locali e domiciliari finalizzate al rinvenimento di ulteriori armi e munizioni, nonché alla disarticolazione della rete logistica del gruppo. Le misure hanno mirato a limitare la capacità offensiva dell’organizzazione criminale e a intercettare eventuali ulteriori disponibilità di armamenti.
finalità operative e impatto sull’egemonia criminale
La ricostruzione investigativa ha evidenziato come il gruppo operasse nel contesto urbano per consolidare la propria egemonia nel rione Sanità. L’esito degli accertamenti rappresenta un aspetto significativo nel contrasto alla criminalità organizzata locale e nel ridurre la capacità di azione del clan Sequino-Savarese, con impatti su sicurezza pubblica e controllo del territorio.
personaggi coinvolti nell'operazione
- Antonio Luis Amodio
- Alexandr Babaylan
- Gennaro de Marino
- Salvatore La Salvia
- Francesco Pio Massaro
- Danilo Peraino
- Ivan Zinzi
- Ciro Esposito


