Arrestato il cognato del boss Licciardi: le mani del clan su Terracina
Un insieme di sviluppi legati a dinamiche economiche, politiche e familiari mette in luce come legami ascrivibili al mondo criminale possano intrecciarsi con la governance locale. L’arresto di Eduardo Marano, legato al clan Licciardi per vincoli familiari, rientra in un’operazione investigativa che coinvolgevano figure pubbliche e soggetti vicini al territorio. L’indagine Porta Napoletana ha documentato condotte oltrepassanti i limiti della legalità, tra scambio elettorale politico mafioso, estorsione aggravata e trasferimenti di valore, con ripercussioni su Terracina e aree limitrofe. Le misure si sono tradotte in custodia cautelare per diverse persone, oltre a misure agli arresti domiciliari, interdizioni professionali e obblighi di firma, nell’ambito di un quadro investigativo coordinato dalle procure competenti.
eduardo marano arrestato a terracina
Eduardo Marano, 65 anni, è stato fermato al risveglio dai carabinieri su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia. L’uomo è stato accompagnato in carcere, mentre altri componenti della rete sono stati posti agli arresti domiciliari o destinatari di interdizioni e obblighi di firma. Secondo le informazioni raccolte, la rete investigata avrebbe esteso la sua influenza nel tessuto economico e sociale della città di Terracina attraverso legami familiari e collaborazioni con figure inserite nel clan Licciardi di Napoli. L’indagine, avviata nel periodo tra giugno 2022 e ottobre 2023, avrebbe also evidenziato contatti tra Marano e soggetti istituzionali locali, inserendo Terracina in un contesto di cooperazione tra ambienti politico-imprenditoriali e gruppi criminali.
gavino de gregorio e la dinamica elettorale a terracina
Tra gli indagati emerge anche un consigliere comunale di Terracina, Gavino De Gregorio, candidato alle amministrative del maggio 2023. Secondo l’ordinanza, De Gregorio avrebbe chiesto e ottenuto da Marano la promessa di voti in cambio della soddisfazione di interessi legati a Marano e ai soggetti a lui vicini sul territorio. De Gregorio risulta eletto, nominato capogruppo e presidente della Commissione alle Attività Produttive e al Demanio. Le indagini hanno sottolineato la possibilità di una rete di influenza finalizzata a ottenere supporto elettorale in relazione a interessi di natura imprenditoriale e pubblica.
sindaco di terracina e chiarimenti sull’operazione
Il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, ha espresso fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, sottolineando che la presunzione di innocenza vale per ogni cittadino fino a sentenza definitiva. Ha annunciato l’impegno dell’amministrazione a garantire trasparenza, legalità e correttezza dell’azione pubblica, assicurando che l’ente continui a operare in modo responsabile e al servizio della comunità, nonostante le misure cautelari emesse nei confronti di alcuni componenti della scena politica locale.
Nel contesto dell’indagine emergono figure legate a interessi territoriali, con potenziali intrecci tra ambiti pubblici e privati, e con riferimenti familiari che collegano Terracina al network di influence della famiglia Licciardi.
nominativi principali coinvolti:
- Eduardo Marano
- Patrizia Licciardi (coniuge di Marano)
- Gennaro Licciardi, detto ’a scigna
- Gavino De Gregorio, consigliere comunale di Terracina
- Francesco Giannetti, sindaco di Terracina
